Although the cadastral architecture has changed significantly over time, the primary function of the land registry, as an instrumental body for tax collection, has remained substantially unchanged. Nowadays, however, the original purposes of the institution have progressively expanded, in line with the changing needs and interests of post-modern society: in addition to the tax function, the land registry, as a topographical reference for technical, legal and economic information, is called upon to satisfy the additional needs of planning, development and protection of the territory and the environment, with results that are not always satisfactory. By emphasizing the promotional dimension of the tax system within a more advanced model of property valuation and taxation, it is necessary to calculate the contribution that the original or acquired characteristics of each asset offer to the pursuit of collective interests of absolute importance, such as environmental protection, urban regeneration, the protection of human health and the fight against climate change, contributing to the implementation of strategies designed to influence the relationship between man and nature. In this perspective, the cadastral instrument, in a renewed guise, could represent an opportunity for recovery, allowing the country to look to the future with a farsighted gaze and achieve (truly) sustainable development, without taking into account only the contingencies of revenue. These are scenarios consistent with an “eco-cadastre” model, as a new inventory of assets created by integrating existing administrative and census information with that relating to energy class, the recovery of historic centers, knowledge and assessment of the impact on the territory and the environment, with particular reference to land use, the use of eco-compatible materials, energy quality and environmental sustainability. This profile would allow for a reduction in the tax burden and the valorization of environmental needs and interests, giving substance to the postmodern idea of a virtuous and “taxfree” property, as it is based on the objectives of environmental sustainability.

Nonostante l’architettura catastale nel corso del tempo sia notevolmente cambiata, la funzione preminente del catasto, quale organismo strumentale al prelievo fiscale, è rimasta sostanzialmente invariata. Oggigiorno, però, le finalità originarie dell’istituto si sono progressivamente ampliate, alla stregua del mutamento dei bisogni e degli interessi della società post-moderna: accanto alla funzione tributaria, il catasto, quale referente topografico per informazioni tecniche, giuridiche ed economiche, è chiamato a soddisfare le ulteriori esigenze di programmazione, sviluppo e tutela del territorio e dell’ambiente, con risultati non sempre soddisfacenti. Enfatizzando la dimensione promozionale del fisco all’interno di un modello più evoluto di valutazione e tassazione degli immobili, occorre computare il contributo che le caratteristiche originarie o acquisite di ciascun cespite offrono al perseguimento di interessi collettivi di assoluto rilievo, come la tutela dell’ambiente, la rigenerazione urbana, la salvaguardia della salute umana e la lotta ai cambiamenti climatici, concorrendo all’attuazione di strategie destinate ad influenzare il rapporto tra uomo e natura. In questa visuale, lo strumento catastale, in veste rinnovata, potrebbe rappresentare un’occasione di ripresa, consentendo al Paese di guardare al futuro con uno sguardo lungimirante e realizzare uno sviluppo (realmente) sostenibile, senza tener conto delle sole contingenze di gettito. Si tratta di scenari coerenti con un modello di “eco-catasto”, quale nuovo inventario di beni realizzato integrando le informazioni amministrative e censuarie esistenti con quelle relative alla classe energetica, al recupero dei centri storici, alla conoscenza e alla valutazione dell’impatto sul territorio e sull’ambiente, con particolare riferimento allo sfruttamento del suolo, all’uso di materiali ecocompatibili, alla qualità energetica e alla sostenibilità ambientale. Questo profilo consentirebbe di ridurre il carico fiscale e valorizzare i bisogni e gli interessi ambientali, dando corpo all’idea postmoderna di immobile virtuoso e “defiscalizzato”, in quanto improntato agli obiettivi della sostenibilità ambientale.

Dal catasto all’eco-catasto: prospettive di riforma della tassazione immobiliare

Uricchio Antonio Felice
;
Parente Salvatore Antonello
2024-01-01

Abstract

Although the cadastral architecture has changed significantly over time, the primary function of the land registry, as an instrumental body for tax collection, has remained substantially unchanged. Nowadays, however, the original purposes of the institution have progressively expanded, in line with the changing needs and interests of post-modern society: in addition to the tax function, the land registry, as a topographical reference for technical, legal and economic information, is called upon to satisfy the additional needs of planning, development and protection of the territory and the environment, with results that are not always satisfactory. By emphasizing the promotional dimension of the tax system within a more advanced model of property valuation and taxation, it is necessary to calculate the contribution that the original or acquired characteristics of each asset offer to the pursuit of collective interests of absolute importance, such as environmental protection, urban regeneration, the protection of human health and the fight against climate change, contributing to the implementation of strategies designed to influence the relationship between man and nature. In this perspective, the cadastral instrument, in a renewed guise, could represent an opportunity for recovery, allowing the country to look to the future with a farsighted gaze and achieve (truly) sustainable development, without taking into account only the contingencies of revenue. These are scenarios consistent with an “eco-cadastre” model, as a new inventory of assets created by integrating existing administrative and census information with that relating to energy class, the recovery of historic centers, knowledge and assessment of the impact on the territory and the environment, with particular reference to land use, the use of eco-compatible materials, energy quality and environmental sustainability. This profile would allow for a reduction in the tax burden and the valorization of environmental needs and interests, giving substance to the postmodern idea of a virtuous and “taxfree” property, as it is based on the objectives of environmental sustainability.
2024
Nonostante l’architettura catastale nel corso del tempo sia notevolmente cambiata, la funzione preminente del catasto, quale organismo strumentale al prelievo fiscale, è rimasta sostanzialmente invariata. Oggigiorno, però, le finalità originarie dell’istituto si sono progressivamente ampliate, alla stregua del mutamento dei bisogni e degli interessi della società post-moderna: accanto alla funzione tributaria, il catasto, quale referente topografico per informazioni tecniche, giuridiche ed economiche, è chiamato a soddisfare le ulteriori esigenze di programmazione, sviluppo e tutela del territorio e dell’ambiente, con risultati non sempre soddisfacenti. Enfatizzando la dimensione promozionale del fisco all’interno di un modello più evoluto di valutazione e tassazione degli immobili, occorre computare il contributo che le caratteristiche originarie o acquisite di ciascun cespite offrono al perseguimento di interessi collettivi di assoluto rilievo, come la tutela dell’ambiente, la rigenerazione urbana, la salvaguardia della salute umana e la lotta ai cambiamenti climatici, concorrendo all’attuazione di strategie destinate ad influenzare il rapporto tra uomo e natura. In questa visuale, lo strumento catastale, in veste rinnovata, potrebbe rappresentare un’occasione di ripresa, consentendo al Paese di guardare al futuro con uno sguardo lungimirante e realizzare uno sviluppo (realmente) sostenibile, senza tener conto delle sole contingenze di gettito. Si tratta di scenari coerenti con un modello di “eco-catasto”, quale nuovo inventario di beni realizzato integrando le informazioni amministrative e censuarie esistenti con quelle relative alla classe energetica, al recupero dei centri storici, alla conoscenza e alla valutazione dell’impatto sul territorio e sull’ambiente, con particolare riferimento allo sfruttamento del suolo, all’uso di materiali ecocompatibili, alla qualità energetica e alla sostenibilità ambientale. Questo profilo consentirebbe di ridurre il carico fiscale e valorizzare i bisogni e gli interessi ambientali, dando corpo all’idea postmoderna di immobile virtuoso e “defiscalizzato”, in quanto improntato agli obiettivi della sostenibilità ambientale.
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