In Italia, a partire dalla seconda metà degli anni Settanta, il tasso di fecondità totale è sceso al di sotto del livello di sostituzione; solo l’incremento dell’immigrazione, avvenuto nei primi vent’anni del XXI secolo, ha fatto sì che il processo di invecchiamento della popolazione rallentasse e ha evitato una drastica diminuzione del numero delle persone in età lavorativa. Mentre le famiglie italiane individuano come presupposto del loro progetto genitoriale un impiego stabile e ben retribuito, quali sono le attuali e reali condizioni dei lavoratori migranti nell’economia del nostro Paese?
Calo demografico e immigrazione: gli immigrati servono all’economia o servono l’economia italiana?
Ciccarelli Margherita;
2024-01-01
Abstract
In Italia, a partire dalla seconda metà degli anni Settanta, il tasso di fecondità totale è sceso al di sotto del livello di sostituzione; solo l’incremento dell’immigrazione, avvenuto nei primi vent’anni del XXI secolo, ha fatto sì che il processo di invecchiamento della popolazione rallentasse e ha evitato una drastica diminuzione del numero delle persone in età lavorativa. Mentre le famiglie italiane individuano come presupposto del loro progetto genitoriale un impiego stabile e ben retribuito, quali sono le attuali e reali condizioni dei lavoratori migranti nell’economia del nostro Paese?File in questo prodotto:
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