In uno studio dello storico Michele Donno (Guerra del petrolio e resistenza palestinese. Il Medio Oriente dal 1967 al 1974, Pensa Multimedia, Lecce, in libreria da gennaio 2025, pp. 1-302) in cui emerge dal primo impatto introduttivo, un fil-rouge che lo stesso Donno mantiene con sue ricerche precedenti in ambito di guerra fredda e situazione mediorientale, la tesi che colpisce l’attenzione del lettore è intravedere in quei lontani inizi degli anni Settanta, di difficile ricostruzione non solo storica, ma soprattutto di interrelazioni fra popolazioni, politiche territoriali e contesti religiosi, una esatta dimensione della frammentazione che ha investito il mondo mediorientale dal 7 ottobre 2023 e che rischia di non iso-larsi o derubricarsi a vicende regionalizzabili nella loro componente conflittuale e militare; piuttosto si intravedono interventi, già abbastanza eclatanti, di Stati, come la Turchia, membri di una dimensione politica occidentale sotto l’egida e l’emblema della Nato.
Se in Medio Oriente rimane sullo sfondo la guerra del petrolio
Gianfranco Longo
2025-01-01
Abstract
In uno studio dello storico Michele Donno (Guerra del petrolio e resistenza palestinese. Il Medio Oriente dal 1967 al 1974, Pensa Multimedia, Lecce, in libreria da gennaio 2025, pp. 1-302) in cui emerge dal primo impatto introduttivo, un fil-rouge che lo stesso Donno mantiene con sue ricerche precedenti in ambito di guerra fredda e situazione mediorientale, la tesi che colpisce l’attenzione del lettore è intravedere in quei lontani inizi degli anni Settanta, di difficile ricostruzione non solo storica, ma soprattutto di interrelazioni fra popolazioni, politiche territoriali e contesti religiosi, una esatta dimensione della frammentazione che ha investito il mondo mediorientale dal 7 ottobre 2023 e che rischia di non iso-larsi o derubricarsi a vicende regionalizzabili nella loro componente conflittuale e militare; piuttosto si intravedono interventi, già abbastanza eclatanti, di Stati, come la Turchia, membri di una dimensione politica occidentale sotto l’egida e l’emblema della Nato.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


