La riflessione condotta dall'Autrice sulla nuova fisionomia assunta dal procedimento di sorveglianza parte dalla necessità di attualizzare i valori costituzionali della funzione rieducativa della pena, del giusto processo e, sopra ogni cosa, dell’inviolabilità della libertà personale. Ad avviso dell’Autrice, è giunto il momento di rivisitare il modello retributivo della pena, prendendo atto, per un verso, dello stato di crisi che attraversa la sanzione detentiva, e, per altro verso, del ridimensionamento del dogma dell’inflessibilità del giudicato. Muovendo un passo in più, occorre considerare con estremo favore l’avvento del paradigma riparativo, prima su scala internazionale, solo di recente ed ufficialmente, nel panorama normativo interno.
R. MASTROTOTARO, IL “GIUSTO PROCEDIMENTO” DI SORVEGLIANZA. ANATOMIA DEL MODELLO TIPICO, SECONDA ED., TORINO, GIAPPICHELLI, 2024, PP. 1-384
Marilena Colamussi
2024-01-01
Abstract
La riflessione condotta dall'Autrice sulla nuova fisionomia assunta dal procedimento di sorveglianza parte dalla necessità di attualizzare i valori costituzionali della funzione rieducativa della pena, del giusto processo e, sopra ogni cosa, dell’inviolabilità della libertà personale. Ad avviso dell’Autrice, è giunto il momento di rivisitare il modello retributivo della pena, prendendo atto, per un verso, dello stato di crisi che attraversa la sanzione detentiva, e, per altro verso, del ridimensionamento del dogma dell’inflessibilità del giudicato. Muovendo un passo in più, occorre considerare con estremo favore l’avvento del paradigma riparativo, prima su scala internazionale, solo di recente ed ufficialmente, nel panorama normativo interno.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


