Il regolamento recante la nuova disciplina professionale del mediatore familiare, contenuto nel d.m. 27 ottobre 2023, n. 151, il cui art. 2, 1° comma 1, conferma gli obiettivi della riforma Cartabia. Nel descrivere il ruolo e le funzioni da quest’ultimo assunti, ha previsto che, per un verso, il mediatore familiare interviene nei casi di cessazione o di oggettive difficoltà relazionali di un rapporto di coppia, prima, durante o dopo l'evento separativo, per un altro, egli altresì «opera al fine di facilitare i soggetti coinvolti nell'elaborazione di un percorso di riorganizzazione di una relazione, anche mediante il raggiungimento di un accordo direttamente e responsabilmente negoziato». Il d.m. 151/2023 punta inoltre l’obiettivo sull’attività professionale del mediatore familiare e, all’uopo, indica i titoli, i requisiti di onorabilità e le regole deontologiche per l'esercizio della professione.
La mediazione familiare
POLISENO B.
2024-01-01
Abstract
Il regolamento recante la nuova disciplina professionale del mediatore familiare, contenuto nel d.m. 27 ottobre 2023, n. 151, il cui art. 2, 1° comma 1, conferma gli obiettivi della riforma Cartabia. Nel descrivere il ruolo e le funzioni da quest’ultimo assunti, ha previsto che, per un verso, il mediatore familiare interviene nei casi di cessazione o di oggettive difficoltà relazionali di un rapporto di coppia, prima, durante o dopo l'evento separativo, per un altro, egli altresì «opera al fine di facilitare i soggetti coinvolti nell'elaborazione di un percorso di riorganizzazione di una relazione, anche mediante il raggiungimento di un accordo direttamente e responsabilmente negoziato». Il d.m. 151/2023 punta inoltre l’obiettivo sull’attività professionale del mediatore familiare e, all’uopo, indica i titoli, i requisiti di onorabilità e le regole deontologiche per l'esercizio della professione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


