I colloqui investigativi si distinguono nettamente dalle altre forme di contatto assicurate al soggetto in stato di privazione della libertà personale, ove l’incontro è previsto quale forma di garanzia per il soggetto ristretto. Nella fattispecie in oggetto, invece, la persona in vinculis non viene in considerazione in qualità di parte attiva, ma passiva, costituendo una fonte di informazione importante per l’attività investigativa degli organi inquirenti e del difensore. Per tali ragioni è prevista l’adozione di procedure particolari finalizzate a salvaguardare la posizione del soggetto detenuto con cui si intende interloquire.

IL DETENUTO COME FONTE DI INFORMAZIONE: I COLLOQUI A FINI INVESTIGATIVI E DI INTELLIGENCE

DANILA CERTOSINO
2022-01-01

Abstract

I colloqui investigativi si distinguono nettamente dalle altre forme di contatto assicurate al soggetto in stato di privazione della libertà personale, ove l’incontro è previsto quale forma di garanzia per il soggetto ristretto. Nella fattispecie in oggetto, invece, la persona in vinculis non viene in considerazione in qualità di parte attiva, ma passiva, costituendo una fonte di informazione importante per l’attività investigativa degli organi inquirenti e del difensore. Per tali ragioni è prevista l’adozione di procedure particolari finalizzate a salvaguardare la posizione del soggetto detenuto con cui si intende interloquire.
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