Dal punto di vista ontologico e metodologico la scienza didattica si incardina su tre elementi: la progettazione, la valutazione e la comuni-cazione (Calenda e Milito, 2020). Nello specifico, la valutazione, quale processo attraverso cui si regola l’azione didattica, permette di dar sen-so all’azione stessa, in quanto richiede l’espressione di un giudizio di valore e consente «l’attribuzione e/o il riconoscimento del valore dell’apprendimento entro una cornice di senso, in funzione di uno sco-po di miglioramento, di crescita, di sviluppo della persona» (Tessaro, 2014, p. 78). Negli ultimi anni, la necessità di superare la concezione nozionisti-ca, inerte e trasmissiva della conoscenza ha traghettato e accompagnato il percorso di affermazione del costrutto di competenza in ambito edu-cativo e scolastico. Per promuovere una didattica, un apprendimento e una valutazione per competenze è necessario inquadrare il concetto di competenza in relazione ai processi di apprendimento che la promuo-vono e la sottendono, rilevando le opportune strategie per permettere la manifestazione ed espressione delle competenze nel contesto formativo e permettendo al processo valutativo di osservarle, rilevarle, sistema-tizzarle, descriverle, qualificarle e certificarle in relazione al quadro normativo vigente. Alla luce di quanto detto, nel presente capitolo, si analizzerà il pas-saggio dal costrutto complesso della competenza agli strumenti per la valutazione della stessa: i compiti autentici e le rubriche valutative.
Strumenti per la valutazione delle competenze. Dai compiti autentici alle rubriche valutative
Martina Dicorato
2022-01-01
Abstract
Dal punto di vista ontologico e metodologico la scienza didattica si incardina su tre elementi: la progettazione, la valutazione e la comuni-cazione (Calenda e Milito, 2020). Nello specifico, la valutazione, quale processo attraverso cui si regola l’azione didattica, permette di dar sen-so all’azione stessa, in quanto richiede l’espressione di un giudizio di valore e consente «l’attribuzione e/o il riconoscimento del valore dell’apprendimento entro una cornice di senso, in funzione di uno sco-po di miglioramento, di crescita, di sviluppo della persona» (Tessaro, 2014, p. 78). Negli ultimi anni, la necessità di superare la concezione nozionisti-ca, inerte e trasmissiva della conoscenza ha traghettato e accompagnato il percorso di affermazione del costrutto di competenza in ambito edu-cativo e scolastico. Per promuovere una didattica, un apprendimento e una valutazione per competenze è necessario inquadrare il concetto di competenza in relazione ai processi di apprendimento che la promuo-vono e la sottendono, rilevando le opportune strategie per permettere la manifestazione ed espressione delle competenze nel contesto formativo e permettendo al processo valutativo di osservarle, rilevarle, sistema-tizzarle, descriverle, qualificarle e certificarle in relazione al quadro normativo vigente. Alla luce di quanto detto, nel presente capitolo, si analizzerà il pas-saggio dal costrutto complesso della competenza agli strumenti per la valutazione della stessa: i compiti autentici e le rubriche valutative.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Dicorato_inBaldassarre-Froliano_imparare a valutare (1).pdf
non disponibili
Descrizione: contributo in volume
Tipologia:
Documento in Post-print
Licenza:
Copyright dell'editore
Dimensione
407.46 kB
Formato
Adobe PDF
|
407.46 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


