L’obiettivo di questo volume è quello di mettere a punto un insieme di strumenti, metodologici e tecnologici, che possano aiutare lo studente in traduzione specialistica, ad adottare un metodo che gli consenta di affrontare testi appartenenti ai generi più diversi nell’ambito del discorso economico. Esso si colloca a metà strada tra la didattica e la ricerca nel campo della traduzione economica, anche se le due cose non devono essere considerate come attività separate in quanto la ricerca contribuisce a migliorare la didattica e quest’ultima, a sua volta, permette, attraverso i suoi continui feedback, a indirizzare la ricerca verso gli obiettivi più utili. Altrettanto complicato è riuscire a cogliere quale degli argomenti è quello centrale, e quali, invece, sono i temi periferici. Tuttavia, esiste un fil rouge che li lega e che mettono in stretta relazione il fine didattico e quello di ricerca, ovvero l’intenzione di soddisfare i requisiti stabiliti dall’Unione Europea, nello specifico dalla Direzione Generale della Commissione Europea, nell’ambito dello European Master’s in Translation, per quanto riguarda le competenze che uno studente in traduzione specialistica deve possedere a conclusione del suo ciclo di studi in traduzione specialistica. In particolare, tutto il volume ruota intorno alla costruzione della “competenza tematica”, ovvero della conoscenza disciplinare da parte dello studente che spesso deve fare i conti con ambiti settoriali estranei alla sua formazione e, per questo, estremamente ostici, sia sul piano terminologico, sia sul piano della struttura di genere. Proprio con questo obiettivo in mente, si è cercato di descrivere, nella prima parte, il contesto che ha favorito l’emergenza della didattica 2.0, ovvero di una didattica che si avvale delle nuove tecnologie dell’informazione per la costruzione della conoscenza, dai corpora alle mappe cognitive, strumenti e approcci innovativi a sostegno dell’insegnamento della traduzione specialistica e della pratica traduttiva stessa, in cui lo studente non è più il consumatore di qualcosa prodotto da altri, ma partecipa egli stesso alla fase di produzione. La seconda parte, invece, è dedicata all’analisi e alla traduzione di alcune parti di un testo appartenente al genere research article. Per quanto riguarda l’analisi, viene utilizzato un approccio che integra metodi diversi, dalla genre analysis di Swales e Bhatia, alla SFL di Halliday, al cooperative principle di Grice; mentre, per quanto riguarda la traduzione, si ricorre a Halliday e agli studi corpus-based. La corpus linguistics, nelle sue innovazioni più recenti, è la protagonista dell’Appendice I, curata da Francesco Meledandri. Lo studio dei corpora viene utilizzato come metodo per creare e compilare dizionari e glossari. A tale scopo, viene utilizzato come case study, il gruppo nominale composto management accounting. L’Appendice II, infine, prova a integrare lo studio dei corpora con le mappe cognitive per dimostrare come modalità diverse di lavoro possano contribuire alla formazione della competenza tematica nel traduttore, sia come studente, sia come professionista

Metodi e strumenti per l'analisi linguistica dei testi economici. Dalla SFG al Web 2.0

FALCO, GAETANO
2014

Abstract

L’obiettivo di questo volume è quello di mettere a punto un insieme di strumenti, metodologici e tecnologici, che possano aiutare lo studente in traduzione specialistica, ad adottare un metodo che gli consenta di affrontare testi appartenenti ai generi più diversi nell’ambito del discorso economico. Esso si colloca a metà strada tra la didattica e la ricerca nel campo della traduzione economica, anche se le due cose non devono essere considerate come attività separate in quanto la ricerca contribuisce a migliorare la didattica e quest’ultima, a sua volta, permette, attraverso i suoi continui feedback, a indirizzare la ricerca verso gli obiettivi più utili. Altrettanto complicato è riuscire a cogliere quale degli argomenti è quello centrale, e quali, invece, sono i temi periferici. Tuttavia, esiste un fil rouge che li lega e che mettono in stretta relazione il fine didattico e quello di ricerca, ovvero l’intenzione di soddisfare i requisiti stabiliti dall’Unione Europea, nello specifico dalla Direzione Generale della Commissione Europea, nell’ambito dello European Master’s in Translation, per quanto riguarda le competenze che uno studente in traduzione specialistica deve possedere a conclusione del suo ciclo di studi in traduzione specialistica. In particolare, tutto il volume ruota intorno alla costruzione della “competenza tematica”, ovvero della conoscenza disciplinare da parte dello studente che spesso deve fare i conti con ambiti settoriali estranei alla sua formazione e, per questo, estremamente ostici, sia sul piano terminologico, sia sul piano della struttura di genere. Proprio con questo obiettivo in mente, si è cercato di descrivere, nella prima parte, il contesto che ha favorito l’emergenza della didattica 2.0, ovvero di una didattica che si avvale delle nuove tecnologie dell’informazione per la costruzione della conoscenza, dai corpora alle mappe cognitive, strumenti e approcci innovativi a sostegno dell’insegnamento della traduzione specialistica e della pratica traduttiva stessa, in cui lo studente non è più il consumatore di qualcosa prodotto da altri, ma partecipa egli stesso alla fase di produzione. La seconda parte, invece, è dedicata all’analisi e alla traduzione di alcune parti di un testo appartenente al genere research article. Per quanto riguarda l’analisi, viene utilizzato un approccio che integra metodi diversi, dalla genre analysis di Swales e Bhatia, alla SFL di Halliday, al cooperative principle di Grice; mentre, per quanto riguarda la traduzione, si ricorre a Halliday e agli studi corpus-based. La corpus linguistics, nelle sue innovazioni più recenti, è la protagonista dell’Appendice I, curata da Francesco Meledandri. Lo studio dei corpora viene utilizzato come metodo per creare e compilare dizionari e glossari. A tale scopo, viene utilizzato come case study, il gruppo nominale composto management accounting. L’Appendice II, infine, prova a integrare lo studio dei corpora con le mappe cognitive per dimostrare come modalità diverse di lavoro possano contribuire alla formazione della competenza tematica nel traduttore, sia come studente, sia come professionista
978-88-7553-218-5
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