Le clausole vessatorie nel codice del consumo: la ratio dell’istituto, alla luce della sua evoluzione normativa. – 2. Aspetti sostanziali. – 2.1. L’ambito soggettivo di applicazione delle norme. – 2.2. L’ambito di applicazione oggettivo: il rapporto con le clausole vessatorie di cui agli artt. 1341 e 1342 c.c. e la teoria del “terzo contratto”. – 2.3. (Segue). L’interferenza tra le norme del codice del consumo e quelle codicistiche e i suoi riflessi sul piano della tutela del consumatore. – 2.4. “Buona fede” soggettiva e oggettiva e “squilibrio” contrattuale. – 2.5. (Segue). Il legame tra buona fede e squilibrio “a danno del consumatore”. – 2.6. Il “significativo” squilibrio contrattuale e il sindacato di vessatorietà ex artt. 34 e 35 cod. cons. – 2.7. La c.d. grey list. Le clausole limitative della responsabilità del professionista e quelle che limitano o rendono gravoso il diritto di agire in giudizio del consumatore. – 2.8. (Segue) Le clausole che attribuiscono poteri unilaterali al professionista o limitano l’esercizio di un diritto sostanziale da parte del consumatore e le eccezioni previste dalla legge. – 2.9. La nullità di protezione e la c.d. black list. – 3. Profili processuali. – 3.1. L’azione inibitoria ex artt. 37 e 140 cod. cons. (cenni). – 3.2. La tutela amministrativa: il controllo anticipato di vessatorietà dell’AGCM a tutela del consumatore.

Le clausole vessatorie

Resta, Maria Stella
2021-01-01

Abstract

Le clausole vessatorie nel codice del consumo: la ratio dell’istituto, alla luce della sua evoluzione normativa. – 2. Aspetti sostanziali. – 2.1. L’ambito soggettivo di applicazione delle norme. – 2.2. L’ambito di applicazione oggettivo: il rapporto con le clausole vessatorie di cui agli artt. 1341 e 1342 c.c. e la teoria del “terzo contratto”. – 2.3. (Segue). L’interferenza tra le norme del codice del consumo e quelle codicistiche e i suoi riflessi sul piano della tutela del consumatore. – 2.4. “Buona fede” soggettiva e oggettiva e “squilibrio” contrattuale. – 2.5. (Segue). Il legame tra buona fede e squilibrio “a danno del consumatore”. – 2.6. Il “significativo” squilibrio contrattuale e il sindacato di vessatorietà ex artt. 34 e 35 cod. cons. – 2.7. La c.d. grey list. Le clausole limitative della responsabilità del professionista e quelle che limitano o rendono gravoso il diritto di agire in giudizio del consumatore. – 2.8. (Segue) Le clausole che attribuiscono poteri unilaterali al professionista o limitano l’esercizio di un diritto sostanziale da parte del consumatore e le eccezioni previste dalla legge. – 2.9. La nullità di protezione e la c.d. black list. – 3. Profili processuali. – 3.1. L’azione inibitoria ex artt. 37 e 140 cod. cons. (cenni). – 3.2. La tutela amministrativa: il controllo anticipato di vessatorietà dell’AGCM a tutela del consumatore.
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