Come si fa a smettere di litigare con il proprio partner? Mia figlia a scuola è un genio, ma saprà gestire gli aspetti emotivi e relazionali? Perdere una persona cara è una prova tremenda, come si fa a superarla? Da quando ho perso il lavoro non mi sento più la stessa persona. È solo una impressione o è proprio così? Come aiutare i ragazzi difficili che vivono in contesti deprivati? A quale età posso far usare il cellulare ai miei figli? Come fare ad essere ancora genitori anche se separati? Come aiutare i parenti di malati terminali? Di quali stimoli hanno bisogno gli anziani? Come veicolare la giusta immagine della nostra azienda? Perché non riesco a sentirmi felice? Come motivare un atleta? Come capire qual è il percorso di studi più adatto? Come gestire il rischio durante un’azione militare? Cosa implica, dal punto di vista emotivo, l’adozione di un bambino? Come si soccorre chi ha subito violenza? E cosa si fa a prevenirla? Da dove nasce il razzismo, l’omofobia e atteggiamenti simili, e come contrastarli? Come si supera la dipendenza? Queste sono solo alcune delle domande a cui lo psicologo può fornire risposte. Leggendole si intuiscono facilmente i settori entro cui la psicologia può operare: dal clinico al sociale, dal giuridico e militare ai contesti organizzativi e scolastici, ma anche i servizi sociali, la formazione professionale, l’università, lo sport e il tempo libero. Alla pluralità di contesti si aggiunge la frastagliata diversità di approcci che uno psicologo può adottare: comportamentista, comportamentale-cognitiva, culturale, socio-costruttivista, psicoanalitica, psicodinamica, sistemico-familiare, transazionale, psicologia positiva, neuroscienze, bioenergetica – tanto per accennare un elenco sicuramente non esaustivo. Emerge un quadro che giustifica ampiamente la proposta di una psicologia al plurale. Conseguentemente, anche la definizione della professionalità dovrebbe tentare di articolarsi in modo plurale e l’articolo target che qui commento lo esplicita molto bene. Qui, però, mi focalizzerò solo due aspetti: la core identity e l’agenda building.
Psychology in the plural: Between contexts and perspectives|PSICOLOGIA AL PLURALE: TRA CONTESTI E PROSPETTIVE
Ligorio M. B.
2021-01-01
Abstract
Come si fa a smettere di litigare con il proprio partner? Mia figlia a scuola è un genio, ma saprà gestire gli aspetti emotivi e relazionali? Perdere una persona cara è una prova tremenda, come si fa a superarla? Da quando ho perso il lavoro non mi sento più la stessa persona. È solo una impressione o è proprio così? Come aiutare i ragazzi difficili che vivono in contesti deprivati? A quale età posso far usare il cellulare ai miei figli? Come fare ad essere ancora genitori anche se separati? Come aiutare i parenti di malati terminali? Di quali stimoli hanno bisogno gli anziani? Come veicolare la giusta immagine della nostra azienda? Perché non riesco a sentirmi felice? Come motivare un atleta? Come capire qual è il percorso di studi più adatto? Come gestire il rischio durante un’azione militare? Cosa implica, dal punto di vista emotivo, l’adozione di un bambino? Come si soccorre chi ha subito violenza? E cosa si fa a prevenirla? Da dove nasce il razzismo, l’omofobia e atteggiamenti simili, e come contrastarli? Come si supera la dipendenza? Queste sono solo alcune delle domande a cui lo psicologo può fornire risposte. Leggendole si intuiscono facilmente i settori entro cui la psicologia può operare: dal clinico al sociale, dal giuridico e militare ai contesti organizzativi e scolastici, ma anche i servizi sociali, la formazione professionale, l’università, lo sport e il tempo libero. Alla pluralità di contesti si aggiunge la frastagliata diversità di approcci che uno psicologo può adottare: comportamentista, comportamentale-cognitiva, culturale, socio-costruttivista, psicoanalitica, psicodinamica, sistemico-familiare, transazionale, psicologia positiva, neuroscienze, bioenergetica – tanto per accennare un elenco sicuramente non esaustivo. Emerge un quadro che giustifica ampiamente la proposta di una psicologia al plurale. Conseguentemente, anche la definizione della professionalità dovrebbe tentare di articolarsi in modo plurale e l’articolo target che qui commento lo esplicita molto bene. Qui, però, mi focalizzerò solo due aspetti: la core identity e l’agenda building.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
19_ligorio_corretto.pdf
non disponibili
Descrizione: articolo in rivista
Tipologia:
Documento in Versione Editoriale
Licenza:
Non specificato
Dimensione
248.33 kB
Formato
Adobe PDF
|
248.33 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


