I fabbricati rurali si sono evoluti nel rispetto dei caratteri territoriali naturali e culturali consolidando un rapporto simbiotico nel quale entrambe le componenti – fabbricati e territorio – si sono reciprocamente influenzate nel rispetto di rapporti funzionali essenziali per l’espletamento delle attività agricole. La variabilità dei contesti rurali e la diversificazione delle possibili attività produttive hanno così conferito alle costruzioni rurali poliformismo e multifunzionalità definendo specifici rapporti tra forme architettoniche e funzioni. Per ricchezza e differenziazione tipologica l’architettura rurale minore meriterebbe un maggiore interesse da parte delle politiche territoriali che dovrebbero colmare preliminarmente la conoscenza per poi procedere con politiche di tutela e valorizzazione Tra le diverse tipologie “minori” di tipo strumentale i frantoi costituiscono l’emblema della cultura olivicola olearia delle regioni meridionali ed in particolare della regione Puglia che senza ombra di dubbio costituisce uno dei più importanti areali olivicoli nazionali L’indagine condotta ha consentito di inquadrare i frantoi storici dispersi nel territorio regionale delineandone l’evoluzione storica delle strtture che gradualmente hanno abbandonato il sottosuolo (frantoi ipogei) per emergere in superficie in forme più razionali (semi ipogei e fuori terra) sia nei centri urbani sia nel territorio rurale. Si è comunque evidenziato che il consistente patrimonio architettonico oleario pugliese è in realtà misconosciuto pur rappresentando inconfutabilmente una risorsa diffusa e variegata. Le lacune evidenziate nelle fonti cartografiche richiederebbero degli studi finalizzati a colmare tale deficit conoscitivo anche al fine di prospettare doverose politiche di tutela e valorizzazione. Gli interventi di tutela e valorizzazione non possono comunque prescindere da ipotesi di riqualificazione in grado di assegnare nuove attribuzioni funzionali - essendo venuta meno quella produttiva - attraverso la rilettura del mutato contesto territoriale.

Edilizia rurale e tradizione agricola in Puglia. I frantoi oleari

Giuseppe Ruggiero
2022

Abstract

I fabbricati rurali si sono evoluti nel rispetto dei caratteri territoriali naturali e culturali consolidando un rapporto simbiotico nel quale entrambe le componenti – fabbricati e territorio – si sono reciprocamente influenzate nel rispetto di rapporti funzionali essenziali per l’espletamento delle attività agricole. La variabilità dei contesti rurali e la diversificazione delle possibili attività produttive hanno così conferito alle costruzioni rurali poliformismo e multifunzionalità definendo specifici rapporti tra forme architettoniche e funzioni. Per ricchezza e differenziazione tipologica l’architettura rurale minore meriterebbe un maggiore interesse da parte delle politiche territoriali che dovrebbero colmare preliminarmente la conoscenza per poi procedere con politiche di tutela e valorizzazione Tra le diverse tipologie “minori” di tipo strumentale i frantoi costituiscono l’emblema della cultura olivicola olearia delle regioni meridionali ed in particolare della regione Puglia che senza ombra di dubbio costituisce uno dei più importanti areali olivicoli nazionali L’indagine condotta ha consentito di inquadrare i frantoi storici dispersi nel territorio regionale delineandone l’evoluzione storica delle strtture che gradualmente hanno abbandonato il sottosuolo (frantoi ipogei) per emergere in superficie in forme più razionali (semi ipogei e fuori terra) sia nei centri urbani sia nel territorio rurale. Si è comunque evidenziato che il consistente patrimonio architettonico oleario pugliese è in realtà misconosciuto pur rappresentando inconfutabilmente una risorsa diffusa e variegata. Le lacune evidenziate nelle fonti cartografiche richiederebbero degli studi finalizzati a colmare tale deficit conoscitivo anche al fine di prospettare doverose politiche di tutela e valorizzazione. Gli interventi di tutela e valorizzazione non possono comunque prescindere da ipotesi di riqualificazione in grado di assegnare nuove attribuzioni funzionali - essendo venuta meno quella produttiva - attraverso la rilettura del mutato contesto territoriale.
978 88 99224 96 7
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