Il volume con la Premessa del Prof. Carlo Brusa si articola in una prima parte dedicata alle “geografie” e alle migrazioni, in cui si sottolinea l’importanza della mobilità e delle sue motivazioni, gli effetti e le ricadute territoriali. Un passaggio fondamentale consiste, se pure in sintesi, nella ricostruzione, dagli anni Sessanta del Novecento ad oggi, di quanto la ricerca geografica abbia prodotto, fornendo strumenti essenziali per la lettura e l’interpretazione del fenomeno migratorio alle diverse scale geografiche (globale, italiana e regionale). Ciò ha dimostrato la vivacità e l’impegno dei ricercatori di geografia e dei principali sodalizi geografici. La complessità delle migrazioni e l’esperienza vissuta dall’Italia, da paese di emigrazione a realtà di immigrazione, viene affrontata innanzitutto sul piano quantitativo e nei diversi passaggi riferiti ai grandi cambiamenti avvenuti nel Mediterraneo, in Africa del Nord, nei Balcani e all’interno della questione medio-orientale. Un focus riguarda la problematica economica e del mercato del lavoro, a livello italiano e regionale, anche in rapporto alla crisi che modifica la struttura delle migrazioni e che condizionerà i flussi nel futuro. L’approccio è innanzitutto geografico ma le esperienze realizzate personalmente, relative a progetti sui quali sono stata impegnata all’interno del Gruppo di lavoro AGEI su “Immigrazione straniera in Italia”, Coordinatore Prof. Carlo Brusa, mi hanno dato la possibilità di utilizzare riferimenti e chiavi di lettura di altre discipline, seguendo ciò che la ricerca geografica ha indicato come essenziale: la “transdisciplinarietà come fattore arricchente”. Nella seconda parte del volume l’analisi ha riguardato le nuove generazioni di migranti e oltre a ciò che è stato prodotto in ambito geografico ci si è avvalsi di una letteratura sociologica per gli aspetti riguardanti l’approccio sociale nel contesto territoriale di accoglienza, oltre che per analizzare gli elementi relativi all’identità. Gli ambiti analizzati: la famiglia, la scuola e il territorio, quali luoghi privilegiati per la vita dei minori, rimandando alla quarta parte del volume in cui si effettua una valutazione qualitativa delle nuove generazioni. Mentre sul piano quantitativo, la presenza di dati organizzati in modo sistematico a livello scolastico ha offerto la possibilità di valutare la consistenza dei minori stranieri in Italia e a scala regionale. La terza parte del volume è dedicata ad una analisi delle migrazioni in Puglia. Si è voluto fornire un ulteriore contributo, spero utile, rispetto a quanto è stato prodotto dalla ricerca geografica in questa regione. Le linee seguite nell’analisi italiana sono utilizzate anche nel caso regionale, focalizzando l’attenzione sugli aspetti peculiari e caratteristici della Puglia per la conformazione geografica, la storia, le dinamiche e le modalità con le quali sono state vissute le migrazioni, nel passaggio dall’emigrazione all’immigrazione. A tal proposito é stata valutata la consistenza dei flussi, la presenza della componente straniera nel mercato de lavoro e la questione dei minori stranieri, in particolare nel sistema scolastico pugliese. Riguardo il livello di integrazione dei migranti sono stati esaminati documenti di programmazione della Regione Puglia, in particolare il Piano triennale dell’immigrazione (2013/2015). La quarta parte del volume è infine dedicata ad un’indagine che ha completato l’analisi con elementi di carattere qualitativo. Tale indagine ha comportato la somministrazione di un questionario rivolto ad “Adolescenti immigrati nel territorio pugliese” in alcuni Istituti scolastici pugliesi.

Geografie Migrazioni e nuove generazioni. Un'indagine in Puglia

GRUMO, Rosalina
2014

Abstract

Il volume con la Premessa del Prof. Carlo Brusa si articola in una prima parte dedicata alle “geografie” e alle migrazioni, in cui si sottolinea l’importanza della mobilità e delle sue motivazioni, gli effetti e le ricadute territoriali. Un passaggio fondamentale consiste, se pure in sintesi, nella ricostruzione, dagli anni Sessanta del Novecento ad oggi, di quanto la ricerca geografica abbia prodotto, fornendo strumenti essenziali per la lettura e l’interpretazione del fenomeno migratorio alle diverse scale geografiche (globale, italiana e regionale). Ciò ha dimostrato la vivacità e l’impegno dei ricercatori di geografia e dei principali sodalizi geografici. La complessità delle migrazioni e l’esperienza vissuta dall’Italia, da paese di emigrazione a realtà di immigrazione, viene affrontata innanzitutto sul piano quantitativo e nei diversi passaggi riferiti ai grandi cambiamenti avvenuti nel Mediterraneo, in Africa del Nord, nei Balcani e all’interno della questione medio-orientale. Un focus riguarda la problematica economica e del mercato del lavoro, a livello italiano e regionale, anche in rapporto alla crisi che modifica la struttura delle migrazioni e che condizionerà i flussi nel futuro. L’approccio è innanzitutto geografico ma le esperienze realizzate personalmente, relative a progetti sui quali sono stata impegnata all’interno del Gruppo di lavoro AGEI su “Immigrazione straniera in Italia”, Coordinatore Prof. Carlo Brusa, mi hanno dato la possibilità di utilizzare riferimenti e chiavi di lettura di altre discipline, seguendo ciò che la ricerca geografica ha indicato come essenziale: la “transdisciplinarietà come fattore arricchente”. Nella seconda parte del volume l’analisi ha riguardato le nuove generazioni di migranti e oltre a ciò che è stato prodotto in ambito geografico ci si è avvalsi di una letteratura sociologica per gli aspetti riguardanti l’approccio sociale nel contesto territoriale di accoglienza, oltre che per analizzare gli elementi relativi all’identità. Gli ambiti analizzati: la famiglia, la scuola e il territorio, quali luoghi privilegiati per la vita dei minori, rimandando alla quarta parte del volume in cui si effettua una valutazione qualitativa delle nuove generazioni. Mentre sul piano quantitativo, la presenza di dati organizzati in modo sistematico a livello scolastico ha offerto la possibilità di valutare la consistenza dei minori stranieri in Italia e a scala regionale. La terza parte del volume è dedicata ad una analisi delle migrazioni in Puglia. Si è voluto fornire un ulteriore contributo, spero utile, rispetto a quanto è stato prodotto dalla ricerca geografica in questa regione. Le linee seguite nell’analisi italiana sono utilizzate anche nel caso regionale, focalizzando l’attenzione sugli aspetti peculiari e caratteristici della Puglia per la conformazione geografica, la storia, le dinamiche e le modalità con le quali sono state vissute le migrazioni, nel passaggio dall’emigrazione all’immigrazione. A tal proposito é stata valutata la consistenza dei flussi, la presenza della componente straniera nel mercato de lavoro e la questione dei minori stranieri, in particolare nel sistema scolastico pugliese. Riguardo il livello di integrazione dei migranti sono stati esaminati documenti di programmazione della Regione Puglia, in particolare il Piano triennale dell’immigrazione (2013/2015). La quarta parte del volume è infine dedicata ad un’indagine che ha completato l’analisi con elementi di carattere qualitativo. Tale indagine ha comportato la somministrazione di un questionario rivolto ad “Adolescenti immigrati nel territorio pugliese” in alcuni Istituti scolastici pugliesi.
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