I rifugiati e i richiedenti asilo politico rappresentano un sotto-gruppo di immigrati caratterizzati da peculiarità demografiche ed epidemiologiche, a lungo tempo oggetto di diversi studi, effettuati per lo più in concomitanza con importanti fenomeni migratori (comunemente definiti “ondate migratorie”). Tuttavia, l’immigrazione non è più un fenomeno occasionale o limitato a fasi storiche, ma si è andata definendo nel tempo e con compiutezza come un fatto strutturale sia per l’Europa nel suo complesso sia per l’Italia. Questo passaggio da evento eccezionale a meccanismo strutturale deve trovare una risposta di sistema a livello di accoglienza e integrazione in senso lato e di Servizio Sanitario Nazionale e il primo step per una risposta di sistema passa dalla disponibilità di dati utili a definire il profilo di salute di questi gruppi di popolazione. Nell’ambito del progetto “Prevenzione 4.0”, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020, i gruppi di lavoro dei Diparmenti di Scienze Biomediche e Oncologia Umana e Scienze Poliche dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro hanno sviluppato la presente analisi del profilo socio demografico e sanitario dei rifugiati pugliesi. Alcuni dati analizzati sono disponibili all’interno dei flussi informativi del Servizio Sanitario Nazionale, mentre altri rinvengono da attività di sorveglianza speciale poste in essere dalla Regione Puglia, in particolare attraverso l’Osservatorio Epidemiologico Regionale. L’analisi tenta di valorizzare tutte le fonti informative disponibili, anche se mantiene alcuni limiti legati alla tipologia dello strumento (molti database sono raccolti per finalità primitivamente amministrative e successivamente adattati all’indagine epidemiologica) e soprattutto all’assenza di una voce che identifichi compiutamente rifugiati e richiedenti asilo nell’ambito dei soggetti che usufruiscono di prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Regionale. Per questi motivi si è deciso di realizzare un’Indagine sul campo svolta presso i Centri di prima e seconda accoglienza che potesse raccogliere informazioni sia quantitave che qualitative non altrimenti disponibili, con riferimento specifico ai rifugiati e richiedenti asilo. La lettura dei dati è completata da un glossario e dall’indicazione delle fonti dei dati e della metodologia di analisi. Pur non avendo la pretesa di essere un quadro conclusivo, il presente lavoro vuole rappresentare un contributo alla definizione di un fenomeno complesso e di difficile inquadramento e soprattutto mantenere un approccio action-oriented, restando a disposizione di tutti i decisori interessati al fenomeno.

Migrazione e salute: un binomio da analizzare.

Michela Camilla Pellicani;Silvio tafuri
2020-01-01

Abstract

I rifugiati e i richiedenti asilo politico rappresentano un sotto-gruppo di immigrati caratterizzati da peculiarità demografiche ed epidemiologiche, a lungo tempo oggetto di diversi studi, effettuati per lo più in concomitanza con importanti fenomeni migratori (comunemente definiti “ondate migratorie”). Tuttavia, l’immigrazione non è più un fenomeno occasionale o limitato a fasi storiche, ma si è andata definendo nel tempo e con compiutezza come un fatto strutturale sia per l’Europa nel suo complesso sia per l’Italia. Questo passaggio da evento eccezionale a meccanismo strutturale deve trovare una risposta di sistema a livello di accoglienza e integrazione in senso lato e di Servizio Sanitario Nazionale e il primo step per una risposta di sistema passa dalla disponibilità di dati utili a definire il profilo di salute di questi gruppi di popolazione. Nell’ambito del progetto “Prevenzione 4.0”, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020, i gruppi di lavoro dei Diparmenti di Scienze Biomediche e Oncologia Umana e Scienze Poliche dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro hanno sviluppato la presente analisi del profilo socio demografico e sanitario dei rifugiati pugliesi. Alcuni dati analizzati sono disponibili all’interno dei flussi informativi del Servizio Sanitario Nazionale, mentre altri rinvengono da attività di sorveglianza speciale poste in essere dalla Regione Puglia, in particolare attraverso l’Osservatorio Epidemiologico Regionale. L’analisi tenta di valorizzare tutte le fonti informative disponibili, anche se mantiene alcuni limiti legati alla tipologia dello strumento (molti database sono raccolti per finalità primitivamente amministrative e successivamente adattati all’indagine epidemiologica) e soprattutto all’assenza di una voce che identifichi compiutamente rifugiati e richiedenti asilo nell’ambito dei soggetti che usufruiscono di prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Regionale. Per questi motivi si è deciso di realizzare un’Indagine sul campo svolta presso i Centri di prima e seconda accoglienza che potesse raccogliere informazioni sia quantitave che qualitative non altrimenti disponibili, con riferimento specifico ai rifugiati e richiedenti asilo. La lettura dei dati è completata da un glossario e dall’indicazione delle fonti dei dati e della metodologia di analisi. Pur non avendo la pretesa di essere un quadro conclusivo, il presente lavoro vuole rappresentare un contributo alla definizione di un fenomeno complesso e di difficile inquadramento e soprattutto mantenere un approccio action-oriented, restando a disposizione di tutti i decisori interessati al fenomeno.
9781912997497
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