L’addio di Virgilio a Dante sublima il dramma vissuto dal poeta latino, escluso dalla possibilità di ingresso in Eden e reso pago della transitoria ascesa concessagli in compagnia del figlio-alunno. Tale addio desta interesse soprattutto per la complessità del personaggio, non solo “figura” del mondo antico, ma vera persona incarnata, capace di esprimere aspetti plurisensoriali e significati non solo ossimorici. Nel sinolo di Virgilio, similitudine e metafora sono superati nella sinestesia, a caratterizzare una presenza di attivazione globale verso la poesia-profezia di Dante copula fra due mondi.

Virgil’s farewell to Dante manages to sublimate the drama of the Latin poet, who is excluded from the possibility of arriving into Eden, satisfied with the transitory rise, that is granted to him in the company of his son-pupil. This farewell is particularly interesting for the complexity of the character: Virgil is not just a “figura” of the ancient world, but a real and embodied person, capable of expressing multi-sensory aspects and meanings that are not only oxymoronic. In Virgil’s sinolo, similitude and metaphor are overcome by synaesthesia, necessary to characterize his presence of global activation in Dante’s poetryprophecy, that is “copula” between two worlds.

DOPO CORONA E MITRA. UN DOLCISSIMO PATRE PER DANTE: VIRGILIO OLTRE LA SIMILITUDINE

Filieri Emilio
2021

Abstract

Virgil’s farewell to Dante manages to sublimate the drama of the Latin poet, who is excluded from the possibility of arriving into Eden, satisfied with the transitory rise, that is granted to him in the company of his son-pupil. This farewell is particularly interesting for the complexity of the character: Virgil is not just a “figura” of the ancient world, but a real and embodied person, capable of expressing multi-sensory aspects and meanings that are not only oxymoronic. In Virgil’s sinolo, similitude and metaphor are overcome by synaesthesia, necessary to characterize his presence of global activation in Dante’s poetryprophecy, that is “copula” between two worlds.
L’addio di Virgilio a Dante sublima il dramma vissuto dal poeta latino, escluso dalla possibilità di ingresso in Eden e reso pago della transitoria ascesa concessagli in compagnia del figlio-alunno. Tale addio desta interesse soprattutto per la complessità del personaggio, non solo “figura” del mondo antico, ma vera persona incarnata, capace di esprimere aspetti plurisensoriali e significati non solo ossimorici. Nel sinolo di Virgilio, similitudine e metafora sono superati nella sinestesia, a caratterizzare una presenza di attivazione globale verso la poesia-profezia di Dante copula fra due mondi.
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