La diffusione di RET (Renewable Energy Technologies, tecnologie per energia rinnovabile) è guidata e sostenuta da politiche energetiche e incentivi sia per le loro caratteristiche intrinseche, quali i costi iniziali elevati, sia per la presenza di condizioni geografiche o paesaggistiche del territorio. I vantaggi della diffusione delle RET includono la sicurezza energetica, considerazioni ambientali ed economiche, pur tuttavia anche dopo tre decenni di loro promozione, solo il 20-25% del loro potenziale è stato impiantato. La teoria dei modelli matematici di diffusione permette l’analisi dei processi di diffusione e lo studio sia dei tassi di crescita di adozione di diverse tecnologie sia dei loro fattori di diffusione. I modelli di diffusione di prodotti tecnologici si sono concentrati per lo più su prodotti commerciali e di consumo come televisori, automobili, prodotti IT, sono invece limitate le applicazioni alle RET nella letteratura scientifica. In letteratura i modelli matematici trattano essenzialmente la diffusione di prodotti con poco o nessun collegamento con le politiche di governo poiché la diffusione di prodotti commerciali generalmente non è legata a istanze politiche e sostegni che invece impattano sui tassi di diffusione delle RET. La diffusione di tecnologie o prodotti è un fenomeno complesso e quindi non può essere descritta da un unico modello, ma molti modelli cercano di studiare il tasso di diffusione. In questo lavoro ci proponiamo di utilizzare i modelli di diffusione come set di strumenti per studiare i meccanismi di diffusione, aprendo la strada a possibili valutazioni sull’efficacia delle strategie di diffusione. In particolare, ci concentreremo sulla diffusione della tecnologia eolica e di quella fotovoltaica in Puglia. 132 Come si evince dal Rapporto Comuni Rinnovabili 2011 di Legambiente, la Puglia oggi risulta avere il primato per potenza installata sia di tecnologia fotovoltaica che eolica, ci interessa studiare quale sia stata la dinamica di diffusione di tali tecnologie negli anni passati e quale potrà essere la sua possibile evoluzione futura. I modelli di diffusione sono usati per descrivere il processo di diffusione di un’innovazione. Attraverso una funzione matematica del tempo che misura il livello di diffusione in un sistema sociale, è possibile non solo prevedere i livelli di penetrazione, ma anche dare una spiegazione delle dinamiche del processo di diffusione legata anche alle caratteristiche dell’innovazione. È ben noto che la curva di diffusione temporale della maggior parte delle innovazioni ha una forma a S, con una consistente pendenza iniziale. Questa forma è stata attribuita in letteratura all’influenza di diversi fattori: l’ampliarsi dei vantaggi economici dell’innovazione, l’ammontare degli investimenti richiesti per adottare l’innovazione, il grado di incertezza associata all’innovazione, le forze di domanda e offerta e il tempo del trasferimento delle informazioni. In generale, gli adottatori di un nuovo prodotto o tecnologia sono influenzati da fattori esterni e interni durante il loro processo decisionale sull’adozione. Influenze esterne sono generalmente considerate l’effetto di mass media, di agenzie governative, di venditori e simili; influenze interne invece la comunicazione interpersonale o di interazione sociale tra i primi adottatori e i potenziali adottatori nel sistema sociale e più di recente i social network.

La diffusione di tecnologie per la produzione di energia da fonte rinnovabile in Puglia: modelli a confronto

FANELLI, VIVIANA;MADDALENA, LUCIA;MUSTI, SILVANA
2012

Abstract

La diffusione di RET (Renewable Energy Technologies, tecnologie per energia rinnovabile) è guidata e sostenuta da politiche energetiche e incentivi sia per le loro caratteristiche intrinseche, quali i costi iniziali elevati, sia per la presenza di condizioni geografiche o paesaggistiche del territorio. I vantaggi della diffusione delle RET includono la sicurezza energetica, considerazioni ambientali ed economiche, pur tuttavia anche dopo tre decenni di loro promozione, solo il 20-25% del loro potenziale è stato impiantato. La teoria dei modelli matematici di diffusione permette l’analisi dei processi di diffusione e lo studio sia dei tassi di crescita di adozione di diverse tecnologie sia dei loro fattori di diffusione. I modelli di diffusione di prodotti tecnologici si sono concentrati per lo più su prodotti commerciali e di consumo come televisori, automobili, prodotti IT, sono invece limitate le applicazioni alle RET nella letteratura scientifica. In letteratura i modelli matematici trattano essenzialmente la diffusione di prodotti con poco o nessun collegamento con le politiche di governo poiché la diffusione di prodotti commerciali generalmente non è legata a istanze politiche e sostegni che invece impattano sui tassi di diffusione delle RET. La diffusione di tecnologie o prodotti è un fenomeno complesso e quindi non può essere descritta da un unico modello, ma molti modelli cercano di studiare il tasso di diffusione. In questo lavoro ci proponiamo di utilizzare i modelli di diffusione come set di strumenti per studiare i meccanismi di diffusione, aprendo la strada a possibili valutazioni sull’efficacia delle strategie di diffusione. In particolare, ci concentreremo sulla diffusione della tecnologia eolica e di quella fotovoltaica in Puglia. 132 Come si evince dal Rapporto Comuni Rinnovabili 2011 di Legambiente, la Puglia oggi risulta avere il primato per potenza installata sia di tecnologia fotovoltaica che eolica, ci interessa studiare quale sia stata la dinamica di diffusione di tali tecnologie negli anni passati e quale potrà essere la sua possibile evoluzione futura. I modelli di diffusione sono usati per descrivere il processo di diffusione di un’innovazione. Attraverso una funzione matematica del tempo che misura il livello di diffusione in un sistema sociale, è possibile non solo prevedere i livelli di penetrazione, ma anche dare una spiegazione delle dinamiche del processo di diffusione legata anche alle caratteristiche dell’innovazione. È ben noto che la curva di diffusione temporale della maggior parte delle innovazioni ha una forma a S, con una consistente pendenza iniziale. Questa forma è stata attribuita in letteratura all’influenza di diversi fattori: l’ampliarsi dei vantaggi economici dell’innovazione, l’ammontare degli investimenti richiesti per adottare l’innovazione, il grado di incertezza associata all’innovazione, le forze di domanda e offerta e il tempo del trasferimento delle informazioni. In generale, gli adottatori di un nuovo prodotto o tecnologia sono influenzati da fattori esterni e interni durante il loro processo decisionale sull’adozione. Influenze esterne sono generalmente considerate l’effetto di mass media, di agenzie governative, di venditori e simili; influenze interne invece la comunicazione interpersonale o di interazione sociale tra i primi adottatori e i potenziali adottatori nel sistema sociale e più di recente i social network.
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