A partire dall'importanza che il cinema rivestiva per il gruppo di intellettuali riuniti intorno alla rivista internazionale di cinema "Close up", in considerazione della centralità da loro attribuita alle pratiche di palinsesto, editing, superimposition e juxtaposition nell'opera della poeta Hilda Doolittle, si analizzano le pratiche di montaggio dell'autrice e le si confronta con pratiche di sue contemporanee – Gertrude Stein, Mina loy – e quelle più radicali di montaggio dell'artista del dada berlinese, hannah Hoch

A/traverso la raffigurazione: montaggio, fotomontaggio, trasfigurazione e transfughe

ZACCARIA, Paola
2005

Abstract

A partire dall'importanza che il cinema rivestiva per il gruppo di intellettuali riuniti intorno alla rivista internazionale di cinema "Close up", in considerazione della centralità da loro attribuita alle pratiche di palinsesto, editing, superimposition e juxtaposition nell'opera della poeta Hilda Doolittle, si analizzano le pratiche di montaggio dell'autrice e le si confronta con pratiche di sue contemporanee – Gertrude Stein, Mina loy – e quelle più radicali di montaggio dell'artista del dada berlinese, hannah Hoch
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