Il romanzo 'Il marito di Elena' (1882) appare come schiacciato tra i due lavorii verghiani più noti, 'I Malavoglia' e 'Mastro-don Gesualdo'; fra B. Croce e L. Russo l'epos dei pescatori di Aci Trezza e l'immagine di self-made-man del successivo don Gesualdo hanno criticamente velato di riserve ideologiche la narrazione sviluppata con i protagonisti, la fatale Elena e il marito Cesare Dorello, impegnato nello studio legale. Cesare non è un giovane ’Ntoni, educato e progressista in carriera; il potente gioco verghiano delle contrapposizioni presenta personaggi, ambienti, mentalità in collisione: Cesare vs. Elena, e insieme la campagna vs. la città, la dimensione contadina vs. il ceto impiegatizio tratteggiano la conseguente centralità dei temi presenti, come il ruolo della famiglia, l’educazione e le differenze sociali, il tradimento, la gelosia, la violenza contro le donne, l'uxoricidio. L’amore-passione non appare l’unico sentimento che provoca lo svolgimento del romanzo nei concreti decisivi snodi: fra il Nido del paesello (Altavilla Irpina) e la Storia protagonista a Napoli, fra ‘l’ideale dell’ostrica’ e la fantasmagoria dei documenti umani, la darwiniana battaglia esistenziale, consegna 'I Malavoglia' e 'Il marito di Elena' come romanzi legati tra di loro, affini e congiunti come fratelli, entrambi cari alle visceri paterne di Verga.

The placement of Verga’s novel, Il marito di Elena, between his two other works, I Malavoglia and Mastro-don Gesualdo, appears significant, even if the attention given to it was alternate: critical consideration was crushed between the epos of the fishermen of Aci Trezza and the self-made-man image of the subsequent Mastro-don Gesualdo, with different ideological reserves. In Il marito di Elena, the femme fatale Elena cherishes worldly successes, while her husband Cesare Dorello pursues a legal career. Cesare is not just the young ’Ntoni, who in this novel appears educated and progressive: the protagonist leaves the Irpinia village, which is a dimension without history, and he goes towards the sprawling Naples, which was once the capital. If in the Irpinia village the voice of History is muffled, like an incomprehensible enigma to which everyone remains stranger, in Naples History seems to take the form of a looming shadow, affecting the daily actions of defenseless and weak individuals, until the family nest is shattered. In the novel, Il marito di Elena, Verga sanctions the passing from the ancient regime of a paternalistic monarchy to the lineage of the new masters: they are business foxes and industry captains and their power is based on the charm of possessing material goods, such as the ‘roba’ (the belongings) and the woman herself. The conquest is the result of cunning or of fatigue crowned with luck; thus the tragedy matures between the pleasure-loving Elena and the weak Cesare: Il marito di Elena can rightfully be enrolled in the Ciclo dei Vinti.

Un verum siculo-campano. Verga e i Vinti del Marito di Elena, in STUDI D’ITALIANISTICA NELL’AFRICA AUSTRALE ITALIAN STUDIES IN SOUTHERN AFRICA (A.P.I. International Conference XV “History and Literature”, Ortigia Siracusa, 2-5 luglio 2019) - NUMERO SPECIALE / SPECIAL ISSUE: STORIA E LETTERATURA: UN DIFFICILE CONNUBIO - HISTORY AND LITERATURE: AN UNEASY KINSHIP

FILIERI Emilio
2020

Abstract

The placement of Verga’s novel, Il marito di Elena, between his two other works, I Malavoglia and Mastro-don Gesualdo, appears significant, even if the attention given to it was alternate: critical consideration was crushed between the epos of the fishermen of Aci Trezza and the self-made-man image of the subsequent Mastro-don Gesualdo, with different ideological reserves. In Il marito di Elena, the femme fatale Elena cherishes worldly successes, while her husband Cesare Dorello pursues a legal career. Cesare is not just the young ’Ntoni, who in this novel appears educated and progressive: the protagonist leaves the Irpinia village, which is a dimension without history, and he goes towards the sprawling Naples, which was once the capital. If in the Irpinia village the voice of History is muffled, like an incomprehensible enigma to which everyone remains stranger, in Naples History seems to take the form of a looming shadow, affecting the daily actions of defenseless and weak individuals, until the family nest is shattered. In the novel, Il marito di Elena, Verga sanctions the passing from the ancient regime of a paternalistic monarchy to the lineage of the new masters: they are business foxes and industry captains and their power is based on the charm of possessing material goods, such as the ‘roba’ (the belongings) and the woman herself. The conquest is the result of cunning or of fatigue crowned with luck; thus the tragedy matures between the pleasure-loving Elena and the weak Cesare: Il marito di Elena can rightfully be enrolled in the Ciclo dei Vinti.
Il romanzo 'Il marito di Elena' (1882) appare come schiacciato tra i due lavorii verghiani più noti, 'I Malavoglia' e 'Mastro-don Gesualdo'; fra B. Croce e L. Russo l'epos dei pescatori di Aci Trezza e l'immagine di self-made-man del successivo don Gesualdo hanno criticamente velato di riserve ideologiche la narrazione sviluppata con i protagonisti, la fatale Elena e il marito Cesare Dorello, impegnato nello studio legale. Cesare non è un giovane ’Ntoni, educato e progressista in carriera; il potente gioco verghiano delle contrapposizioni presenta personaggi, ambienti, mentalità in collisione: Cesare vs. Elena, e insieme la campagna vs. la città, la dimensione contadina vs. il ceto impiegatizio tratteggiano la conseguente centralità dei temi presenti, come il ruolo della famiglia, l’educazione e le differenze sociali, il tradimento, la gelosia, la violenza contro le donne, l'uxoricidio. L’amore-passione non appare l’unico sentimento che provoca lo svolgimento del romanzo nei concreti decisivi snodi: fra il Nido del paesello (Altavilla Irpina) e la Storia protagonista a Napoli, fra ‘l’ideale dell’ostrica’ e la fantasmagoria dei documenti umani, la darwiniana battaglia esistenziale, consegna 'I Malavoglia' e 'Il marito di Elena' come romanzi legati tra di loro, affini e congiunti come fratelli, entrambi cari alle visceri paterne di Verga.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11586/360866
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact