Il contributo, partendo da una problematizzazione del rapporto religiosità, insegnamento religioso nella contemporaneità, focalizza l’attenzione sull’importanza di recuperare dal passato i modelli di una religiosità capace di attualizzare il messaggio cristiano, di educare al rispetto dell’altro e alla differenza, all’impegno comunitario, alla solidarietà tra i popoli, al dialogo interculturale e interreligioso. Tra questi modelli, quello delineato dalla Stein viene qui assunto come paradigma per una formazione dell’insegnante di religione epistemologicamente fondata rispetto al contenuto della disciplina che insegna, sì attenta ai dogmi ma non dogmatica, anzi aperta, critica e problematizzante, capace di comunicare la fede e soprattutto di testimoniarla attraverso l’esempio, anch’esso recuperato dal passato, da figure emblematiche di una religiosità vera, come quella di Santa Teresa d’Avila e di san Giovanni della Croce, nonché attraverso un impegno missionario personale di evangelizzazione, di speranza e di pace.

The contribution starts from a problematization of the relationship between religiousness and religious teaching in contemporaneity; furthermore, it focuses on the importance of recovering past models of a positive religiousness, capable of actualizing the Christian message and of educating to the respect of the other and to diversity, community commitment, solidarity between peoples, intercultural and interreligious dialogue. Among these models, the one outlined by Stein is assumed here as a paradigm for a training of the religion teacher epistemologically founded in relation to the content of the discipline he/she teaches. A discipline attentive to dogmas, but not dogmatic; on the contrary, meant to be open, critical and able to problematize, in a position to communicate faith but, above all, to witness it. This is made possible through the example, also recovered from the past, of emblematic figures of an authentic religiousness (such as Saint Teresa of Ávila and Saint John of the Cross), as well as through a personal missionary commitment of evangelization, hope and peace.

Formare l’insegnante di religione: sapere, evangelizzazione e testimonianza “vicaria”

Schiedi A.
2020-01-01

Abstract

The contribution starts from a problematization of the relationship between religiousness and religious teaching in contemporaneity; furthermore, it focuses on the importance of recovering past models of a positive religiousness, capable of actualizing the Christian message and of educating to the respect of the other and to diversity, community commitment, solidarity between peoples, intercultural and interreligious dialogue. Among these models, the one outlined by Stein is assumed here as a paradigm for a training of the religion teacher epistemologically founded in relation to the content of the discipline he/she teaches. A discipline attentive to dogmas, but not dogmatic; on the contrary, meant to be open, critical and able to problematize, in a position to communicate faith but, above all, to witness it. This is made possible through the example, also recovered from the past, of emblematic figures of an authentic religiousness (such as Saint Teresa of Ávila and Saint John of the Cross), as well as through a personal missionary commitment of evangelization, hope and peace.
Il contributo, partendo da una problematizzazione del rapporto religiosità, insegnamento religioso nella contemporaneità, focalizza l’attenzione sull’importanza di recuperare dal passato i modelli di una religiosità capace di attualizzare il messaggio cristiano, di educare al rispetto dell’altro e alla differenza, all’impegno comunitario, alla solidarietà tra i popoli, al dialogo interculturale e interreligioso. Tra questi modelli, quello delineato dalla Stein viene qui assunto come paradigma per una formazione dell’insegnante di religione epistemologicamente fondata rispetto al contenuto della disciplina che insegna, sì attenta ai dogmi ma non dogmatica, anzi aperta, critica e problematizzante, capace di comunicare la fede e soprattutto di testimoniarla attraverso l’esempio, anch’esso recuperato dal passato, da figure emblematiche di una religiosità vera, come quella di Santa Teresa d’Avila e di san Giovanni della Croce, nonché attraverso un impegno missionario personale di evangelizzazione, di speranza e di pace.
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