Il saggio analizza l’evoluzione della regolazione dell’Unione in materia di disabilità, tematica a lungo ignorata sul piano normativo e che assume rilievo solo a partire dal Trattato di Amsterdam, che eleva il principio antidiscriminatorio a canone fondamentale dell’ordinamento giuridico unionale. Si evidenzia poi il successivo mutamento nelle logiche di intervento in materia che si registra con la Direttiva n. 2000/78/CE, che considera la disabilità una questione di “giustizia sociale” e amplia il significato della tutela antidiscriminatoria con l’imposizione di comportamenti attivi di modifica dello status quo.

The essay analyses the evolution of the Union's regulation of disability, an issue which has long been ignored in terms of legislation and which has only become relevant since the Treaty of Amsterdam, raising the anti-discrimination principle to the fundamental canon of the EU legal order. It is then highlighted the subsequent change in the logic of intervention on the subject as a result of the Directive no. 2000/78/EC, which considers disability as a matter of "social justice" and broadens the meaning of anti-discrimination protection by requiring employers to behave actively in changing the status quo.

Disabilità e non discriminazione. L’evoluzione della regolazione dell’Unione

angelica riccardi
2020-01-01

Abstract

Il saggio analizza l’evoluzione della regolazione dell’Unione in materia di disabilità, tematica a lungo ignorata sul piano normativo e che assume rilievo solo a partire dal Trattato di Amsterdam, che eleva il principio antidiscriminatorio a canone fondamentale dell’ordinamento giuridico unionale. Si evidenzia poi il successivo mutamento nelle logiche di intervento in materia che si registra con la Direttiva n. 2000/78/CE, che considera la disabilità una questione di “giustizia sociale” e amplia il significato della tutela antidiscriminatoria con l’imposizione di comportamenti attivi di modifica dello status quo.
2020
9788894503005
The essay analyses the evolution of the Union's regulation of disability, an issue which has long been ignored in terms of legislation and which has only become relevant since the Treaty of Amsterdam, raising the anti-discrimination principle to the fundamental canon of the EU legal order. It is then highlighted the subsequent change in the logic of intervention on the subject as a result of the Directive no. 2000/78/EC, which considers disability as a matter of "social justice" and broadens the meaning of anti-discrimination protection by requiring employers to behave actively in changing the status quo.
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