I concetti di “merito” e “meritocrazia” sono oggetto di infinite diatribe in ambito politico, economico e sociale. La meritocrazia è di destra o di sinistra? È frutto di egoismi individuali o persegue ideali di equità e di giustizia? È fonte di conflitti sociali o aiuta piuttosto a governarli? Causa discriminazioni oppure, al contrario, è proprio lo strumento che consente a tutti i cittadini di raggiungere la piena eguaglianza? All’interno di un ampio dibattito tra sostenitori ed oppositori di una società meritocratica, la presente ricerca muove dall’esigenza di uscire da approcci ideologici e di tentare un’analisi obiettiva dal punto di vista delle scienze giuspubblicistiche. Il principio del merito, infatti, sebbene sia in poche occasioni esplicitamente invocato nel testo della Costituzione, non è affatto estraneo al dibattito costituzionalistico ma, al contrario, si colloca ormai saldamente in una fitta rete di relazioni rispetto alla struttura dei diritti e dei doveri, all’organizzazione dei pubblici poteri, delle istituzioni pubbliche e private e, più in generale, rispetto all’intero sistema dei principi costituzionali. Pertanto il lavoro si sviluppa all'interno di diversi percorsi di indagine nei quali il principio del merito si pone a fondamento di precise scelte legislative o di consolidati orientamenti giurisprudenziali, entrando ora in sinergia, ora in potenziale conflitto con altri principi, ma sempre mostrando la propria autonoma e robusta capacità affermativa all’interno di un complesso e dinamico sistema di ponderazione tra valori costituzionali.

Contributo allo studio del principio costituzionale del merito

Marcello Salerno
2020

Abstract

I concetti di “merito” e “meritocrazia” sono oggetto di infinite diatribe in ambito politico, economico e sociale. La meritocrazia è di destra o di sinistra? È frutto di egoismi individuali o persegue ideali di equità e di giustizia? È fonte di conflitti sociali o aiuta piuttosto a governarli? Causa discriminazioni oppure, al contrario, è proprio lo strumento che consente a tutti i cittadini di raggiungere la piena eguaglianza? All’interno di un ampio dibattito tra sostenitori ed oppositori di una società meritocratica, la presente ricerca muove dall’esigenza di uscire da approcci ideologici e di tentare un’analisi obiettiva dal punto di vista delle scienze giuspubblicistiche. Il principio del merito, infatti, sebbene sia in poche occasioni esplicitamente invocato nel testo della Costituzione, non è affatto estraneo al dibattito costituzionalistico ma, al contrario, si colloca ormai saldamente in una fitta rete di relazioni rispetto alla struttura dei diritti e dei doveri, all’organizzazione dei pubblici poteri, delle istituzioni pubbliche e private e, più in generale, rispetto all’intero sistema dei principi costituzionali. Pertanto il lavoro si sviluppa all'interno di diversi percorsi di indagine nei quali il principio del merito si pone a fondamento di precise scelte legislative o di consolidati orientamenti giurisprudenziali, entrando ora in sinergia, ora in potenziale conflitto con altri principi, ma sempre mostrando la propria autonoma e robusta capacità affermativa all’interno di un complesso e dinamico sistema di ponderazione tra valori costituzionali.
978-88-921-8953-9
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