L’immaginario femminile pascoliano non si limita affatto alle figure, pur centrali, delle sorelle e della madre. Già nel Fanciullino, P. afferma sin dalle prime pagine dedicate all’idea di epos, che il “fanciullino” non è interessato alla tematica amorosa, ma a battaglie e avventure. Ama la donna solo come sorella, ama la bambina che è in lei, secondo un’idea evoluzionistica della donna e dell’amore ripresa in altri testi fondamentali, come la prosa L’Avvento. Nello stesso Fanciullino è la figura femminile della Matelda dantesca a diventare simbolo della poesia, simile alla Parvoletta del Rossini, o alla Psyche dei Conviviali, figura dell’anima. Proprio i Poemi Conviviali sono la raccolta più ricca di complesse figure femminili, che, per vie simili alle figure della poesia latina e dei Primi e Nuovi Poemetti, sono depositarie dei principi fondanti di vita e morte, attraverso il dono della maternità. E proprio su questa tema, la distanza coraggiosa di P. dalle coeve concezioni antropologiche e sociologiche diventa macroscopica. His sisters and his mother, though fundamental, are not the only figures belonging to P.’s imagery concerning women. Since the first pages of his Fanciullino, speaking of epos, P. affirms that the “fanciullino”, symbol of poetry, is not interested in love, but in battles and adventures. He loves only the woman seen as a sister, and the child living in her, according to an evolutionistic vision of both the woman and love present also in other prose texts as L’avvento. In the Fanciullino another symbol of poetry is the female character of Dantes’s Matelda, similar to the Parvoletta in the poem Rossini, or Psyche, symbol of the soul, in the Poemi Conviviali. This poetical collection is the richest one as far as female characters are concerned and their main gift is maternity, which means the power of giving life and death, as is told also in P.’s latin poetry and in the Primi and Nuovi Poemetti. This subject reveals the enormous distance between P.’s innovative ideas on women and the contemporary ideas coming from anthropology and sociology.

Oltre il nido: il mondo femminile pascoliano

Chiummo C.
2013

Abstract

L’immaginario femminile pascoliano non si limita affatto alle figure, pur centrali, delle sorelle e della madre. Già nel Fanciullino, P. afferma sin dalle prime pagine dedicate all’idea di epos, che il “fanciullino” non è interessato alla tematica amorosa, ma a battaglie e avventure. Ama la donna solo come sorella, ama la bambina che è in lei, secondo un’idea evoluzionistica della donna e dell’amore ripresa in altri testi fondamentali, come la prosa L’Avvento. Nello stesso Fanciullino è la figura femminile della Matelda dantesca a diventare simbolo della poesia, simile alla Parvoletta del Rossini, o alla Psyche dei Conviviali, figura dell’anima. Proprio i Poemi Conviviali sono la raccolta più ricca di complesse figure femminili, che, per vie simili alle figure della poesia latina e dei Primi e Nuovi Poemetti, sono depositarie dei principi fondanti di vita e morte, attraverso il dono della maternità. E proprio su questa tema, la distanza coraggiosa di P. dalle coeve concezioni antropologiche e sociologiche diventa macroscopica. His sisters and his mother, though fundamental, are not the only figures belonging to P.’s imagery concerning women. Since the first pages of his Fanciullino, speaking of epos, P. affirms that the “fanciullino”, symbol of poetry, is not interested in love, but in battles and adventures. He loves only the woman seen as a sister, and the child living in her, according to an evolutionistic vision of both the woman and love present also in other prose texts as L’avvento. In the Fanciullino another symbol of poetry is the female character of Dantes’s Matelda, similar to the Parvoletta in the poem Rossini, or Psyche, symbol of the soul, in the Poemi Conviviali. This poetical collection is the richest one as far as female characters are concerned and their main gift is maternity, which means the power of giving life and death, as is told also in P.’s latin poetry and in the Primi and Nuovi Poemetti. This subject reveals the enormous distance between P.’s innovative ideas on women and the contemporary ideas coming from anthropology and sociology.
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