È noto come solo in tempi relativamente recenti sia maturata un’inedita attenzione per la vittima, a lungo considerata come la “Cenerentola” o “la parte dimenticata” del sistema di giustizia penale. La marginalizzazione della vittima ha caratterizzato un lungo periodo definito come “l’età oscura” della vittima, iniziata in epoca tardo medioevale e terminata solo nel XX secolo. Un sistema penale peraltro accusato di esporre la vittima al rischio di una vittimizzazione secondaria, quale possibile ulteriore vissuto di disagio e sofferenza a causa dell’impatto con le agenzie del controllo sociale formale. La centralità dell’autore del reato nel sistema di giustizia penale è stata fortemente sottolineata in particolare nell’ambito degli studi relativi alla giustizia riparativa, da molti indicata come terza via rispetto al modello retributivo ed a quello rieducativo di giustizia, entrambi accusati di essere focalizzati esclusivamente sulla figura del reo senza alcun interesse specifico per la vittima. Un modello di giustizia alternativo ma non nuovo, almeno non in termini assoluti, come asserisce parte della letteratura sul tema, oggetto della riflessione proposta nel presente articolo.

L’età d’oro della vittima e il “mito delle origini” della giustizia riparativa

Massaro
2019

Abstract

È noto come solo in tempi relativamente recenti sia maturata un’inedita attenzione per la vittima, a lungo considerata come la “Cenerentola” o “la parte dimenticata” del sistema di giustizia penale. La marginalizzazione della vittima ha caratterizzato un lungo periodo definito come “l’età oscura” della vittima, iniziata in epoca tardo medioevale e terminata solo nel XX secolo. Un sistema penale peraltro accusato di esporre la vittima al rischio di una vittimizzazione secondaria, quale possibile ulteriore vissuto di disagio e sofferenza a causa dell’impatto con le agenzie del controllo sociale formale. La centralità dell’autore del reato nel sistema di giustizia penale è stata fortemente sottolineata in particolare nell’ambito degli studi relativi alla giustizia riparativa, da molti indicata come terza via rispetto al modello retributivo ed a quello rieducativo di giustizia, entrambi accusati di essere focalizzati esclusivamente sulla figura del reo senza alcun interesse specifico per la vittima. Un modello di giustizia alternativo ma non nuovo, almeno non in termini assoluti, come asserisce parte della letteratura sul tema, oggetto della riflessione proposta nel presente articolo.
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