Monte Sannace non è solo un’importante antica città dei Peucezi, ma rappresenta un pezzo da tutelare di paesaggio stratificato e storicizzato, nella valenza complessa che si dà oggi al termine paesaggio: non più semplicemente bellezza naturale, ma bene comune, fondamento dell’identità culturale e locale delle popolazioni, risultato di una serie di situazioni storiche e di combinazioni di eventi, dello stratificarsi dei segni derivanti dall’azione svolta dall’uomo sin dalla sua storia più antica. Pertanto, negli ultimi venticinque anni, gl’interventi realizzati nel sito sono stati finalizzati non solo alla conservazione, ma anche alla valorizzazione dell’area, alla sua piena fruibilità, allo sviluppo sostenibile, ed hanno avuto intenzionalmente un approccio progettuale organico, che ha visto la partecipazione e il contributo di professionalità e saperi diversi (archeologi, architetti del paesaggio, ambientalisti, ecologisti, agronomi, geologi, restauratori). Tale pratica, unitamente alla convergenza e al proficuo utilizzo dei finanziamenti statali, regionali e comunitari che si sono susseguiti, ha contribuito significativamente alla qualificazione di questa porzione di paesaggio incontaminato. Lo sviluppo della ricerca e della conoscenza del sito, poi, hanno reso possibile l’attuazione di una tutela più efficace ed attiva. Sicché Monte Sannace, la probabile Thuriae delle fonti letterarie, costituisce oggi il centro in grado, più di altri, di dare informazioni su come fosse strutturata un’antica città peucezia e su come essa si fosse evoluta sotto l’influsso del modello greco-italiota; uno dei rari esempi di sito archeologico in cui si realizza l’opportunità di far interagire i dati provenienti dall’abitato con quelli, abbondanti e significativi, della necropoli. In questo volume sono presentati i risultati delle indagini sul campo e delle ricerche avvenute negli ultimi due decenni, relativi a più aree dell’acropoli e insulae abitative della città bassa, nonché studi specifici di carattere topografico, funerario, di approfondimento su aspetti di edilizia e sul materiale ceramico.

Monte Sannace isn’t only an important town (city, place, site) of Peucezi, but is also a landscape rich of layers and story to conserve, according to actual meaning of word landscape: no more only natural beauty, but common good, basis of the cultural and local identity of the population, resulting from historical events and ancient human actions. So, in the last 25 years, every work in the archaeological site was made (was been done, was carried out) to preserve it, to give value and sustainable (bearable, that can be met) development (growth); different researchers (archaeologists, landescape architects, ecologists, agronomists, geologists, restorers) have coopereted in (contribuited to) the realization of each project. This type (kind) of work and possibility of using state, regional and Community funding (financial supports) have helped to improve this part of uncontaminated landscape. An archaeological protection (preservation) better than before is possible now thanks to growing reserch and knowledge of the ancient site. So, Monte Sannace, probably Thuriae in the literary sources, is today the best city (place) to know the organization of an ancient peucezian city and its development in conseguence of greek contact. It’s an uncommon example of arcaeological site where is possible to link the documents from the living areas with the funeral documents. In this book there are news abaut (on) last 20 years digs and reserches in some acropoli’s areas and down town’s living insulae. Moreover there are specific studies on topografic and funeral items, buildings aspects and pottery.

Monte Sannace - Thuriae. Nuove ricerche e studi

P. Palmentola
2019

Abstract

Monte Sannace isn’t only an important town (city, place, site) of Peucezi, but is also a landscape rich of layers and story to conserve, according to actual meaning of word landscape: no more only natural beauty, but common good, basis of the cultural and local identity of the population, resulting from historical events and ancient human actions. So, in the last 25 years, every work in the archaeological site was made (was been done, was carried out) to preserve it, to give value and sustainable (bearable, that can be met) development (growth); different researchers (archaeologists, landescape architects, ecologists, agronomists, geologists, restorers) have coopereted in (contribuited to) the realization of each project. This type (kind) of work and possibility of using state, regional and Community funding (financial supports) have helped to improve this part of uncontaminated landscape. An archaeological protection (preservation) better than before is possible now thanks to growing reserch and knowledge of the ancient site. So, Monte Sannace, probably Thuriae in the literary sources, is today the best city (place) to know the organization of an ancient peucezian city and its development in conseguence of greek contact. It’s an uncommon example of arcaeological site where is possible to link the documents from the living areas with the funeral documents. In this book there are news abaut (on) last 20 years digs and reserches in some acropoli’s areas and down town’s living insulae. Moreover there are specific studies on topografic and funeral items, buildings aspects and pottery.
978-88-7228-893-1
Monte Sannace non è solo un’importante antica città dei Peucezi, ma rappresenta un pezzo da tutelare di paesaggio stratificato e storicizzato, nella valenza complessa che si dà oggi al termine paesaggio: non più semplicemente bellezza naturale, ma bene comune, fondamento dell’identità culturale e locale delle popolazioni, risultato di una serie di situazioni storiche e di combinazioni di eventi, dello stratificarsi dei segni derivanti dall’azione svolta dall’uomo sin dalla sua storia più antica. Pertanto, negli ultimi venticinque anni, gl’interventi realizzati nel sito sono stati finalizzati non solo alla conservazione, ma anche alla valorizzazione dell’area, alla sua piena fruibilità, allo sviluppo sostenibile, ed hanno avuto intenzionalmente un approccio progettuale organico, che ha visto la partecipazione e il contributo di professionalità e saperi diversi (archeologi, architetti del paesaggio, ambientalisti, ecologisti, agronomi, geologi, restauratori). Tale pratica, unitamente alla convergenza e al proficuo utilizzo dei finanziamenti statali, regionali e comunitari che si sono susseguiti, ha contribuito significativamente alla qualificazione di questa porzione di paesaggio incontaminato. Lo sviluppo della ricerca e della conoscenza del sito, poi, hanno reso possibile l’attuazione di una tutela più efficace ed attiva. Sicché Monte Sannace, la probabile Thuriae delle fonti letterarie, costituisce oggi il centro in grado, più di altri, di dare informazioni su come fosse strutturata un’antica città peucezia e su come essa si fosse evoluta sotto l’influsso del modello greco-italiota; uno dei rari esempi di sito archeologico in cui si realizza l’opportunità di far interagire i dati provenienti dall’abitato con quelli, abbondanti e significativi, della necropoli. In questo volume sono presentati i risultati delle indagini sul campo e delle ricerche avvenute negli ultimi due decenni, relativi a più aree dell’acropoli e insulae abitative della città bassa, nonché studi specifici di carattere topografico, funerario, di approfondimento su aspetti di edilizia e sul materiale ceramico.
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