Introduzione. Una grande azienda moderna e una medicina del lavoro efficace devono realizzare “programmi volontari di promozione della salute [dei lavoratori], secondo i principi della responsabilità sociale” (1), utilizzando anche sistemi informatici, che permettano di dialogare nel tempo con dipendenti attivi in vari siti produttivi. Un limite di questi programmi è la partecipazione volontaria dei lavoratori e la sua durata nel tempo, potenzialmente diverse nei due generi per i diversi ruoli socio-familiari. Obiettivo. Questo studio vuole valutare le differenti frequenze di genere nell’adesione a un programma volontario integrato (MyTO), che “allena” i lavoratori a migliorare nel tempo il proprio stile di vita, e nella permanenza nel programma stesso. Metodi. Tutti i dipendenti dell’Eni attivi in Italia sono stati informati sull’opportunità di aderire volontariamente a MyTO (2) attraverso un portale web, che permette di seguire programmi personalizzati di allenamento fisico e nutrizione corretta e di verificarne gli effetti nel tempo. Il confronto tra gruppi delle variabili categoriche è stato eseguito con il test chi2. Risultati. Hanno aderito a MyTO: dirigenti e quadri 631/5292 maschi (M) (12%) e 330/2001 femmine (F) (16,5%) (chi2 26,1; p<0,001); impiegati amministrativi e tecnici 1084/7457 M (14,5%) e 662/2974 F (22,2%) (chi291,0; p<0,0001); operai 208/2831 M (7%) e 19/22 F (86%) (chi2 186,1; p<0,0001), per un totale di 1934/15579 M (12,4%) e 1018/4997 F (20%) (chi2 195,0; p<0,0001). A tutt’oggi la permanenza media in giorni dei lavoratori dei due generi nel programma è: M 560 (d.s. 335), F 551 (d.s. 350,8). Discussione. Considerato che l’adesione al programma non poteva che essere volontaria, la numerosità dei lavoratori dei due generi può ritenersi soddisfacente per tutti e tre i gruppi di mansioni. In questi la maggiore frequenza di F conferma la loro maggiore sensibilità all’adozione di uno stile di vita corretto e questo è particolarmente evidente nel gruppo operaio. Va comunque considerato che molti operai maschi lavorano in siti particolari, ad esempio piattaforme petrolifere, o sono spesso in trasferta, con evidenti difficoltà a rispettare il programma MyTO e quindi ad aderire allo stesso. La permanenza media nel programma è piuttosto lunga e pressoché sovrapponibile nei due generi. Vi sono pertanto i presupposti per incentivare, online e durante la sorveglianza sanitaria, altri lavoratori a partecipare a MyTO e per motivare quelli già aderenti a proseguire.

DIFFERENZE DI GENERE NELL’ADESIONE A UN PROGRAMMA VOLONTARIO INTEGRATO (MY TRAINER ONLINE, MyTO) DI PROMOZIONE DELLA SALUTE NELL’ENI SPA

L. Di Lorenzo;A. Pipoli;N. M. Manghisi;
2019

Abstract

Introduzione. Una grande azienda moderna e una medicina del lavoro efficace devono realizzare “programmi volontari di promozione della salute [dei lavoratori], secondo i principi della responsabilità sociale” (1), utilizzando anche sistemi informatici, che permettano di dialogare nel tempo con dipendenti attivi in vari siti produttivi. Un limite di questi programmi è la partecipazione volontaria dei lavoratori e la sua durata nel tempo, potenzialmente diverse nei due generi per i diversi ruoli socio-familiari. Obiettivo. Questo studio vuole valutare le differenti frequenze di genere nell’adesione a un programma volontario integrato (MyTO), che “allena” i lavoratori a migliorare nel tempo il proprio stile di vita, e nella permanenza nel programma stesso. Metodi. Tutti i dipendenti dell’Eni attivi in Italia sono stati informati sull’opportunità di aderire volontariamente a MyTO (2) attraverso un portale web, che permette di seguire programmi personalizzati di allenamento fisico e nutrizione corretta e di verificarne gli effetti nel tempo. Il confronto tra gruppi delle variabili categoriche è stato eseguito con il test chi2. Risultati. Hanno aderito a MyTO: dirigenti e quadri 631/5292 maschi (M) (12%) e 330/2001 femmine (F) (16,5%) (chi2 26,1; p<0,001); impiegati amministrativi e tecnici 1084/7457 M (14,5%) e 662/2974 F (22,2%) (chi291,0; p<0,0001); operai 208/2831 M (7%) e 19/22 F (86%) (chi2 186,1; p<0,0001), per un totale di 1934/15579 M (12,4%) e 1018/4997 F (20%) (chi2 195,0; p<0,0001). A tutt’oggi la permanenza media in giorni dei lavoratori dei due generi nel programma è: M 560 (d.s. 335), F 551 (d.s. 350,8). Discussione. Considerato che l’adesione al programma non poteva che essere volontaria, la numerosità dei lavoratori dei due generi può ritenersi soddisfacente per tutti e tre i gruppi di mansioni. In questi la maggiore frequenza di F conferma la loro maggiore sensibilità all’adozione di uno stile di vita corretto e questo è particolarmente evidente nel gruppo operaio. Va comunque considerato che molti operai maschi lavorano in siti particolari, ad esempio piattaforme petrolifere, o sono spesso in trasferta, con evidenti difficoltà a rispettare il programma MyTO e quindi ad aderire allo stesso. La permanenza media nel programma è piuttosto lunga e pressoché sovrapponibile nei due generi. Vi sono pertanto i presupposti per incentivare, online e durante la sorveglianza sanitaria, altri lavoratori a partecipare a MyTO e per motivare quelli già aderenti a proseguire.
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