La raccolta di facezie del Philogelos è caratterizzata da una tendenza anti-intellettuale, che ha per principale obiettivo la derisione degli scholastikoi e dei grammatikoi. Nella formazione della raccolta, ossia nel suo passaggio da una tradizione prevalentemente orale alla forma scritta, un ruolo cruciale è stato giocato dall’estrazione sociale e culturale del compilatore. Sulla base dei due principali manoscritti (A and M), risulta possibile inserire la redazione del testo in uno specifico contesto culturale, quello dei pepaideumenoi (scholastikoi e grammatikoi), il mondo della scuola e della cultura ufficiale. La figura del grammatikos e il suo rapporto con l’umorismo di età imperiale è esaminata secondo quattro prospettive: [a] la scuola nel Philogelos, [b] chreia e barzelletta, [c] tipizzazione dei protagonisti, [d] la derisione dello scholastikos (e del grammatikos). L’anonimo autore, ben consapevole di essere egli stesso parte della cultura tradizionale, sceglie di confrontarsi con la little tradition, la cultura non ufficiale, popolare: il compilatore del Philogelos finisce per giocare un ruolo attivo (umorismo autodelatorio) all’interno della tradizione umoristica che da tempo lo aveva scelto come bersaglio. La raccolta di facezie del Philogelos è caratterizzata da una tendenza anti-intellettuale, che ha per principale obiettivo la derisione degli scholastikoi e dei grammatikoi. Nella formazione della raccolta, ossia nel suo passaggio da una tradizione prevalentemente orale alla forma scritta, un ruolo cruciale è stato giocato dall’estrazione sociale e culturale del compilatore. Sulla base dei due principali manoscritti (A and M), risulta possibile inserire la redazione del testo in uno specifico contesto culturale, quello dei pepaideumenoi (scholastikoi e grammatikoi), il mondo della scuola e della cultura ufficiale. La figura del grammatikos e il suo rapporto con l’umorismo di età imperiale è esaminata secondo quattro prospettive: [a] la scuola nel Philogelos, [b] chreia e barzelletta, [c] tipizzazione dei protagonisti, [d] la derisione dello scholastikos (e del grammatikos). L’anonimo autore, ben consapevole di essere egli stesso parte della cultura tradizionale, sceglie di confrontarsi con la little tradition, la cultura non ufficiale, popolare: il compilatore del Philogelos finisce per giocare un ruolo attivo (umorismo autodelatorio) all’interno della tradizione umoristica che da tempo lo aveva scelto come bersaglio.

An anti- intellectual tendency underlies the Philogelos, a joke-book whose main target is the derision of the scholastikoi and the grammatikoi. In the genesis of the book, that is, in its transition from a mainly oral tradition to a written form, the compiler’s social and cultural provenance played a crucial role. On the basis of the two main manuscripts (A and M), it would be possible to ascribe the writing of the text to a specific cultural context, that of the pepaideumenoi (scholastikoi and grammatikoi), the world of school and official culture. The role of the grammatikos and his relation to the jokes in the Empire is studied from four perspectives: [a] “the school in the Philogelos”, [b] “chreia and joke”, [c] “character typification”, [d] the “derision of the scholastikos (and the grammatikos)”. The anonimous author, being aware that he himself is a part of traditional culture, chooses to confront the little tradition, the unofficial, popular culture: the Philogelos compiler plays an active role within the humoristic tradition that had long chosen him as a target (uorismo autodelatorio).

Jokes between Orality and Writing: The Case of the Philogelos

Mario Andreassi
2019

Abstract

An anti- intellectual tendency underlies the Philogelos, a joke-book whose main target is the derision of the scholastikoi and the grammatikoi. In the genesis of the book, that is, in its transition from a mainly oral tradition to a written form, the compiler’s social and cultural provenance played a crucial role. On the basis of the two main manuscripts (A and M), it would be possible to ascribe the writing of the text to a specific cultural context, that of the pepaideumenoi (scholastikoi and grammatikoi), the world of school and official culture. The role of the grammatikos and his relation to the jokes in the Empire is studied from four perspectives: [a] “the school in the Philogelos”, [b] “chreia and joke”, [c] “character typification”, [d] the “derision of the scholastikos (and the grammatikos)”. The anonimous author, being aware that he himself is a part of traditional culture, chooses to confront the little tradition, the unofficial, popular culture: the Philogelos compiler plays an active role within the humoristic tradition that had long chosen him as a target (uorismo autodelatorio).
978-1-5275-3811-5
1-5275-3811-7
La raccolta di facezie del Philogelos è caratterizzata da una tendenza anti-intellettuale, che ha per principale obiettivo la derisione degli scholastikoi e dei grammatikoi. Nella formazione della raccolta, ossia nel suo passaggio da una tradizione prevalentemente orale alla forma scritta, un ruolo cruciale è stato giocato dall’estrazione sociale e culturale del compilatore. Sulla base dei due principali manoscritti (A and M), risulta possibile inserire la redazione del testo in uno specifico contesto culturale, quello dei pepaideumenoi (scholastikoi e grammatikoi), il mondo della scuola e della cultura ufficiale. La figura del grammatikos e il suo rapporto con l’umorismo di età imperiale è esaminata secondo quattro prospettive: [a] la scuola nel Philogelos, [b] chreia e barzelletta, [c] tipizzazione dei protagonisti, [d] la derisione dello scholastikos (e del grammatikos). L’anonimo autore, ben consapevole di essere egli stesso parte della cultura tradizionale, sceglie di confrontarsi con la little tradition, la cultura non ufficiale, popolare: il compilatore del Philogelos finisce per giocare un ruolo attivo (umorismo autodelatorio) all’interno della tradizione umoristica che da tempo lo aveva scelto come bersaglio. La raccolta di facezie del Philogelos è caratterizzata da una tendenza anti-intellettuale, che ha per principale obiettivo la derisione degli scholastikoi e dei grammatikoi. Nella formazione della raccolta, ossia nel suo passaggio da una tradizione prevalentemente orale alla forma scritta, un ruolo cruciale è stato giocato dall’estrazione sociale e culturale del compilatore. Sulla base dei due principali manoscritti (A and M), risulta possibile inserire la redazione del testo in uno specifico contesto culturale, quello dei pepaideumenoi (scholastikoi e grammatikoi), il mondo della scuola e della cultura ufficiale. La figura del grammatikos e il suo rapporto con l’umorismo di età imperiale è esaminata secondo quattro prospettive: [a] la scuola nel Philogelos, [b] chreia e barzelletta, [c] tipizzazione dei protagonisti, [d] la derisione dello scholastikos (e del grammatikos). L’anonimo autore, ben consapevole di essere egli stesso parte della cultura tradizionale, sceglie di confrontarsi con la little tradition, la cultura non ufficiale, popolare: il compilatore del Philogelos finisce per giocare un ruolo attivo (umorismo autodelatorio) all’interno della tradizione umoristica che da tempo lo aveva scelto come bersaglio.
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