Education to politics, to critical thinking, to democracy and democratic values is necessary to develop a tangible form solidariety: a solidarity embodied in practices and detached from the uselessness of vain declarations of principle. In this logic of responsible participation we must refer to family as the most important community capable of supporting the first expressions of participation and search for the common good, those pre-political habits that accompany and precede any committed attitude to participate in the political society. In fact, the cultivation of moral identities towards a democratic ethos takes place in the family context, where dialogue, tolerance, openness to diversity are experimented as a way of life for the entire community instead of being a mere form of government. The educational horizon of the family does not fall back on the private, nor is excluded from universal dynamics: it is opened to the construction of social participation and it supports the personal engagement in the pursuit of collective projects, the individual participation intentionally oriented to the common good.

Educare alla politica, educare allo spirito critico, educare alla democrazia, educare ai valori democratici, sono le necessarie premesse per lo sviluppo di una solidarietà praticata, avulsa dalla sterilità propria delle vane dichiarazioni di principio. In questa logica di partecipazione responsabile la famiglia è la comunità di riferimento in grado di alimentare e sostenere i prodomi di partecipazione e comunione di bene, come esercizio di quell’abito formativo di tipo pre-politico che accompagna e precede ogni più impegnato atteggiamento a partecipare. Nel contesto familiare si costruiscono quegli abiti mentali declinati nella direzione dell’ethos democratico, orientati al dialogo, alla tolleranza, all’apertura alla diversità, elementi topici per fare della democrazia non una mera forma di governo, ma uno stile di vita dell’intera comunità. L’orizzonte educativo della famiglia non rimane ripiegato sul privato, né si esclude dalla dinamica universale: si apre alla costruzione della partecipazione sociale e sostiene la realizzazione personale a progetti comuni, al bene comune intenzionalmente orientato.

Educazione alla politica e progettualità della famiglia

RUBINI A
2014

Abstract

Educare alla politica, educare allo spirito critico, educare alla democrazia, educare ai valori democratici, sono le necessarie premesse per lo sviluppo di una solidarietà praticata, avulsa dalla sterilità propria delle vane dichiarazioni di principio. In questa logica di partecipazione responsabile la famiglia è la comunità di riferimento in grado di alimentare e sostenere i prodomi di partecipazione e comunione di bene, come esercizio di quell’abito formativo di tipo pre-politico che accompagna e precede ogni più impegnato atteggiamento a partecipare. Nel contesto familiare si costruiscono quegli abiti mentali declinati nella direzione dell’ethos democratico, orientati al dialogo, alla tolleranza, all’apertura alla diversità, elementi topici per fare della democrazia non una mera forma di governo, ma uno stile di vita dell’intera comunità. L’orizzonte educativo della famiglia non rimane ripiegato sul privato, né si esclude dalla dinamica universale: si apre alla costruzione della partecipazione sociale e sostiene la realizzazione personale a progetti comuni, al bene comune intenzionalmente orientato.
Education to politics, to critical thinking, to democracy and democratic values is necessary to develop a tangible form solidariety: a solidarity embodied in practices and detached from the uselessness of vain declarations of principle. In this logic of responsible participation we must refer to family as the most important community capable of supporting the first expressions of participation and search for the common good, those pre-political habits that accompany and precede any committed attitude to participate in the political society. In fact, the cultivation of moral identities towards a democratic ethos takes place in the family context, where dialogue, tolerance, openness to diversity are experimented as a way of life for the entire community instead of being a mere form of government. The educational horizon of the family does not fall back on the private, nor is excluded from universal dynamics: it is opened to the construction of social participation and it supports the personal engagement in the pursuit of collective projects, the individual participation intentionally oriented to the common good.
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