Le indagini condotte dall’Università di Foggia nel sito di Faragola, nel territorio dell’antica Ausculum, hanno portato alla scoperta di un insediamento rurale pluristratificato, consentendo di ricostruire la complessa vicenda insediativa di questa porzione della valle del Carapelle, dalle fasi di epoca daunia, alla grande villa romana e tardoantica, fino all’abitato altomedievale. La residenza tardoantica, in particolare, si segnala per le manifestazioni di lusso, rappresentando un esempio emblematico delle ricche residenze aristocratiche rurali, in una regione, come l’Apulia, caratterizzata in questa fase da una grande vitalità economica. Le ricerche hanno consentito di acquisire elementi significativi sulla complessa articolazione architettonica e funzionale della villa, evidenziando il ruolo centrale svolto da un ampio settore termale e da una monumentale cenatio estiva, pavimentata con marmi policromi e con tre pannelli in opus sectile vitreo e dotata di uno stibadium in muratura. Dati di grande interesse sono stati acquisiti in relazione alle fasi di abbandono della residenza tardoantica, databile alla fine del VI sec., e in rapporto alle nuove forme del popolamento rurale e ai caratteri delle tipologie insediative dell’abitato strutturatosi tra i corpi di fabbrica del complesso architettonico preesistente a partire dagli inizi del VII sec. d.C. e protrattosi, con mutamenti morfologici anche significativi, fino alla fine dell’VIII sec. d.C.

Faragola (Ascoli Satriano). Una residenza aristocratica tardoantica e un villaggio altomedievale nella Valle del Carapelle: primi dati

Volpe G.;De Felice G.;Turchiano M.
2005

Abstract

Le indagini condotte dall’Università di Foggia nel sito di Faragola, nel territorio dell’antica Ausculum, hanno portato alla scoperta di un insediamento rurale pluristratificato, consentendo di ricostruire la complessa vicenda insediativa di questa porzione della valle del Carapelle, dalle fasi di epoca daunia, alla grande villa romana e tardoantica, fino all’abitato altomedievale. La residenza tardoantica, in particolare, si segnala per le manifestazioni di lusso, rappresentando un esempio emblematico delle ricche residenze aristocratiche rurali, in una regione, come l’Apulia, caratterizzata in questa fase da una grande vitalità economica. Le ricerche hanno consentito di acquisire elementi significativi sulla complessa articolazione architettonica e funzionale della villa, evidenziando il ruolo centrale svolto da un ampio settore termale e da una monumentale cenatio estiva, pavimentata con marmi policromi e con tre pannelli in opus sectile vitreo e dotata di uno stibadium in muratura. Dati di grande interesse sono stati acquisiti in relazione alle fasi di abbandono della residenza tardoantica, databile alla fine del VI sec., e in rapporto alle nuove forme del popolamento rurale e ai caratteri delle tipologie insediative dell’abitato strutturatosi tra i corpi di fabbrica del complesso architettonico preesistente a partire dagli inizi del VII sec. d.C. e protrattosi, con mutamenti morfologici anche significativi, fino alla fine dell’VIII sec. d.C.
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