La stagione di ricerche archeologiche sistematiche inaugurata a Canosa di Puglia agli inizi di questo decennio ha avuto un momento fondamentale nelle indagini di due complessi paleocristiani della città, entrambi legati alla figura del vescovo Sabino, operante nel secondo quarto del VI sec.: il complesso di San Pietro e l’articolato complesso di San Giovanni-Santa Maria-San Salvatore. In quest’ultima area le indagini più recenti hanno potuto verificare la presenza, accanto al monumentale Battistero, della prima cattedrale canosina, identificabile con la chiesa dedicata alla Vergine, di cui sono state intercettati i settori della navata centrale e della navata laterale sinistra, nonché parte di un portico, forse corrispondente al braccio porticato di un atrio. Forse già a partire dal X sec., probabilmente per tutto il Medioevo, le aree della chiesa, parzialmente coperte dai crolli, furono occupate, con finalità residenziali, da alcune unità abitative e da strutture precarie in materiale deperibile, queste ultime probabilmente con funzioni di servizio (ricovero degli animali, deposito di attrezzi o coperture provvisorie).

L'area Sacra di San Giovanni a Canosa di Puglia dalla tarda antichità al medioevo

Giuliani R.;Volpe G.
2012

Abstract

La stagione di ricerche archeologiche sistematiche inaugurata a Canosa di Puglia agli inizi di questo decennio ha avuto un momento fondamentale nelle indagini di due complessi paleocristiani della città, entrambi legati alla figura del vescovo Sabino, operante nel secondo quarto del VI sec.: il complesso di San Pietro e l’articolato complesso di San Giovanni-Santa Maria-San Salvatore. In quest’ultima area le indagini più recenti hanno potuto verificare la presenza, accanto al monumentale Battistero, della prima cattedrale canosina, identificabile con la chiesa dedicata alla Vergine, di cui sono state intercettati i settori della navata centrale e della navata laterale sinistra, nonché parte di un portico, forse corrispondente al braccio porticato di un atrio. Forse già a partire dal X sec., probabilmente per tutto il Medioevo, le aree della chiesa, parzialmente coperte dai crolli, furono occupate, con finalità residenziali, da alcune unità abitative e da strutture precarie in materiale deperibile, queste ultime probabilmente con funzioni di servizio (ricovero degli animali, deposito di attrezzi o coperture provvisorie).
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