Dalla fine degli anni Ottanta le innovazioni dei Cultural Studies e le più recenti istanze dei Visual Studies sono state oggetto di un ampio dibattito internazionale. La storia dell’arte, dovendosi misurare con la questione postcoloniale in una rinnovata dimensione globale, è stata interessata dalla crisi metodologica che aveva già coinvolto le altre discipline storiche. Si è rivolta, quindi, per aggiornare i propri metodi, a discipline diverse tra le quali l’antropologia. Hans Belting ha partecipato fattivamente a tale dibattito senza mai abbandonare i suoi studi nel campo dell’arte medievale, ma avvicinando differenti cronologie e aree culturali. Egli ha così sviluppato una singolare ricerca che si estende dallo studio dell’arte a quello del suo pubblico, dell’immagine e della Global Art History. Tematizzando la storicità del concetto di arte e la pretesa universalizzante di un approccio storicistico ha aperto consapevolmente i confini geografici e culturali della sua indagine. Belting ha individuato nello studio dell’immagine uno dei capisaldi della sua proposta e ha formulato l’ipotesi di nuove narrative libere da uno sguardo coloniale, necessarie per la costituzione di una Global Art History.

Tra storia dell’arte e antropologia delle immagini. Hans Belting, interprete della Global Art History

Maria Giovanna Mancini
2017

Abstract

Dalla fine degli anni Ottanta le innovazioni dei Cultural Studies e le più recenti istanze dei Visual Studies sono state oggetto di un ampio dibattito internazionale. La storia dell’arte, dovendosi misurare con la questione postcoloniale in una rinnovata dimensione globale, è stata interessata dalla crisi metodologica che aveva già coinvolto le altre discipline storiche. Si è rivolta, quindi, per aggiornare i propri metodi, a discipline diverse tra le quali l’antropologia. Hans Belting ha partecipato fattivamente a tale dibattito senza mai abbandonare i suoi studi nel campo dell’arte medievale, ma avvicinando differenti cronologie e aree culturali. Egli ha così sviluppato una singolare ricerca che si estende dallo studio dell’arte a quello del suo pubblico, dell’immagine e della Global Art History. Tematizzando la storicità del concetto di arte e la pretesa universalizzante di un approccio storicistico ha aperto consapevolmente i confini geografici e culturali della sua indagine. Belting ha individuato nello studio dell’immagine uno dei capisaldi della sua proposta e ha formulato l’ipotesi di nuove narrative libere da uno sguardo coloniale, necessarie per la costituzione di una Global Art History.
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