I corsi di Scienze della Comunicazione sono presenti nell'offerta formativa dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro sin dall'anno accademico 2001-2002. Nati dalla necessità di 'svecchiamento' delle lauree umanistiche e afferenti sin dall'inizio alla Facoltà di Scienze della Formazione, hanno subìto nel tempo una serie di trasformazioni, dovute alla presa di coscienza della particolarità di Scienze della Comunicazione rispetto ad altri corsi legati a Lettere o a Lingue. Infatti, l'impostazione iniziale dei corsi di Comunicazione, triennale e magistrale, era prettamente umanistico/letteraria con un numero esiguo di laboratori veramente professionalizzanti e con insegnamenti legati ad una didattica fatta su misura per i docenti delle scienze umane. Se questo all'inizio ha costituito un punto di forza che ha legato a doppio filo Comunicazione a Scienze della Formazione piuttosto che a Scienze Politiche, successivamente è diventato un motivo di debolezza. Difatti, l'impatto sulla comunità studentesca è stato ottimo all'inizio, ma è andato scemando con il tempo, fino ad avere sempre meno iscritti alla triennale e pochissimi alla magistrale. Negli anni, poi, i corsi di Comunicazione di Bari si sono totalmente chiusi al confronto con le altre università italiane in cui Scienze della Comunicazione riscuoteva grande successo ed aveva un alto livello di gradimento per numero di iscritti e quindi qualità della didattica, al punto da rimanere fuori per lungo tempo dalla "Comferenza" e dal suo Coordinamento. La consapevolezza di tutto questo, il forte calo di iscrizioni, e la minaccia di essere fagocitati da Scienze Politiche, pronta alla creazione di una magistrale in Comunicazione, ha portato ad un totale rinnovamento della triennale, e ad una modifica della classe di laurea della magistrale, che dalla LM19 è passata alla LM59. Il cambio di passo, nato dalla collaborazione stretta con gli studenti, i quali da sempre richiedevano un rinnovamento radicale dei corsi, ha consentito di avere quest'anno un numero elevatissimo di iscritti sia alla triennale che alla magistrale, grazie soprattutto all'organizzazione di numerose attività laboratoriali, summer school, nonché attività di ricerca quali un convegno internazionale e la creazione di una rivista. La sfida, oggi, è di incrementare non solo i numeri, ma la qualità dei corsi, partecipando a bandi regionali per l'incremento dell'attività didattica (summer school, laboratori professionalizzanti, etc.), e progetti di ricerca finanziati dal Corecom Puglia e dalla Regione, nonché alla creazione di tirocini curriculari e stages in aziende pugliesi di prestigio e in enti pubblici quali la Regione e il Comune di Bari, creando così le basi per un job placement reale ed efficace.

Scienze della Comunicazione. Innovazione didattica, modelli applicativi e ricerca

YLENIA De Luca
2019

Abstract

I corsi di Scienze della Comunicazione sono presenti nell'offerta formativa dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro sin dall'anno accademico 2001-2002. Nati dalla necessità di 'svecchiamento' delle lauree umanistiche e afferenti sin dall'inizio alla Facoltà di Scienze della Formazione, hanno subìto nel tempo una serie di trasformazioni, dovute alla presa di coscienza della particolarità di Scienze della Comunicazione rispetto ad altri corsi legati a Lettere o a Lingue. Infatti, l'impostazione iniziale dei corsi di Comunicazione, triennale e magistrale, era prettamente umanistico/letteraria con un numero esiguo di laboratori veramente professionalizzanti e con insegnamenti legati ad una didattica fatta su misura per i docenti delle scienze umane. Se questo all'inizio ha costituito un punto di forza che ha legato a doppio filo Comunicazione a Scienze della Formazione piuttosto che a Scienze Politiche, successivamente è diventato un motivo di debolezza. Difatti, l'impatto sulla comunità studentesca è stato ottimo all'inizio, ma è andato scemando con il tempo, fino ad avere sempre meno iscritti alla triennale e pochissimi alla magistrale. Negli anni, poi, i corsi di Comunicazione di Bari si sono totalmente chiusi al confronto con le altre università italiane in cui Scienze della Comunicazione riscuoteva grande successo ed aveva un alto livello di gradimento per numero di iscritti e quindi qualità della didattica, al punto da rimanere fuori per lungo tempo dalla "Comferenza" e dal suo Coordinamento. La consapevolezza di tutto questo, il forte calo di iscrizioni, e la minaccia di essere fagocitati da Scienze Politiche, pronta alla creazione di una magistrale in Comunicazione, ha portato ad un totale rinnovamento della triennale, e ad una modifica della classe di laurea della magistrale, che dalla LM19 è passata alla LM59. Il cambio di passo, nato dalla collaborazione stretta con gli studenti, i quali da sempre richiedevano un rinnovamento radicale dei corsi, ha consentito di avere quest'anno un numero elevatissimo di iscritti sia alla triennale che alla magistrale, grazie soprattutto all'organizzazione di numerose attività laboratoriali, summer school, nonché attività di ricerca quali un convegno internazionale e la creazione di una rivista. La sfida, oggi, è di incrementare non solo i numeri, ma la qualità dei corsi, partecipando a bandi regionali per l'incremento dell'attività didattica (summer school, laboratori professionalizzanti, etc.), e progetti di ricerca finanziati dal Corecom Puglia e dalla Regione, nonché alla creazione di tirocini curriculari e stages in aziende pugliesi di prestigio e in enti pubblici quali la Regione e il Comune di Bari, creando così le basi per un job placement reale ed efficace.
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