Il 14 dicembre, il Senato (180 voti favorevoli, 71 contrari e 6 astenuti), dopo un iter parlamentare lungo e articolato, ha definitivamente approvato il disegno di legge sul “consenso informato” e le “disposizioni anticipate di trattamento” (DAT). Il testo si compone di 8 articoli che, per un verso, declinano la “materia” costituzionale sui rapporti tra vita, libertà, salute e cure, (soprattutto) riconoscendo (o riformulando) diritti/doveri del paziente e del medico, per l’altro, regolano aspetti specifici di questo rapporto (§§ 2-5).

"In dat fit interpretatio" ? La cruna dell'ago della nuova legge sulle disposizioni anticipate di trattamento

Giuseppe Losappio
2017

Abstract

Il 14 dicembre, il Senato (180 voti favorevoli, 71 contrari e 6 astenuti), dopo un iter parlamentare lungo e articolato, ha definitivamente approvato il disegno di legge sul “consenso informato” e le “disposizioni anticipate di trattamento” (DAT). Il testo si compone di 8 articoli che, per un verso, declinano la “materia” costituzionale sui rapporti tra vita, libertà, salute e cure, (soprattutto) riconoscendo (o riformulando) diritti/doveri del paziente e del medico, per l’altro, regolano aspetti specifici di questo rapporto (§§ 2-5).
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