MEM, acronimo di Mediateca Emeroteca Musicale, è un’emeroteca, ovvero una biblioteca di periodici, magazine, riviste a tema musicale (80 testate), nello specifico è un’ampia collezione di più 6000 fascicoli di riviste musicali originali della cosiddetta musica extracolta: rock, pop ed elettronica. Frutto di un’importante donazione, le riviste della collezione si trovano nei locali della Mediateca Regionale Pugliese e grazie al progetto MEM-Fir sono oggetto di inventario, catalogazione, digitalizzazione, accessibilità, valorizzazione, visibilità. Il Progetto si collocava sin da subito tra due assi portanti: la conservazione di preziosi materiali culturali in via di estinzione, cioè le riviste musicali cartacee e lo sviluppo di una vita digitale nell’ottica della long term preservation. Uno dei tratti distintivi del nuovo millennio è la coesistenza di un patrimonio culturale tradizionale e di un altro segnato dal fattore digitale. Un tale fenomeno si manifesta con la compresenza a tratti naturale, a tratti drammatica, di supporti, apparati, dispositivi e media legati al cartaceo e all’audiovisivo accanto alla proliferazione di materiali culturali disponibili in diversi formati elettronici.

Mem: immagini e parole di mezzo secolo di cultura rock, pop ed elettronica da sfogliare in carta e byte

Claudia Attimonelli Petraglione
2019

Abstract

MEM, acronimo di Mediateca Emeroteca Musicale, è un’emeroteca, ovvero una biblioteca di periodici, magazine, riviste a tema musicale (80 testate), nello specifico è un’ampia collezione di più 6000 fascicoli di riviste musicali originali della cosiddetta musica extracolta: rock, pop ed elettronica. Frutto di un’importante donazione, le riviste della collezione si trovano nei locali della Mediateca Regionale Pugliese e grazie al progetto MEM-Fir sono oggetto di inventario, catalogazione, digitalizzazione, accessibilità, valorizzazione, visibilità. Il Progetto si collocava sin da subito tra due assi portanti: la conservazione di preziosi materiali culturali in via di estinzione, cioè le riviste musicali cartacee e lo sviluppo di una vita digitale nell’ottica della long term preservation. Uno dei tratti distintivi del nuovo millennio è la coesistenza di un patrimonio culturale tradizionale e di un altro segnato dal fattore digitale. Un tale fenomeno si manifesta con la compresenza a tratti naturale, a tratti drammatica, di supporti, apparati, dispositivi e media legati al cartaceo e all’audiovisivo accanto alla proliferazione di materiali culturali disponibili in diversi formati elettronici.
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