L’art. 20, d.lgs. n. 346/1990, nell’ambito del tributo successorio, reca la disciplina di carattere generale concernente le passività deducibili dall’attivo ereditario, distinguendole in due categorie: debiti del defunto, esistenti alla data di apertura della successione; spese mediche e funerarie, relative al defunto e sopportate dagli eredi negli ultimi sei mesi di vita. La deduzione è consentita alle condizioni e nei limiti di cui ai successivi artt. 21-24 del medesimo testo normativo, che dettano una disciplina specifica in ordine alla formazione della massa passiva.

Commento all’art. 20, d.lgs. 31 ottobre 1990, n. 346

parente salvatore antonello
2019

Abstract

L’art. 20, d.lgs. n. 346/1990, nell’ambito del tributo successorio, reca la disciplina di carattere generale concernente le passività deducibili dall’attivo ereditario, distinguendole in due categorie: debiti del defunto, esistenti alla data di apertura della successione; spese mediche e funerarie, relative al defunto e sopportate dagli eredi negli ultimi sei mesi di vita. La deduzione è consentita alle condizioni e nei limiti di cui ai successivi artt. 21-24 del medesimo testo normativo, che dettano una disciplina specifica in ordine alla formazione della massa passiva.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Commento art. 20 d.lgs. n. 346 del 1990.pdf

non disponibili

Tipologia: Documento in Versione Editoriale
Licenza: NON PUBBLICO - Accesso privato/ristretto
Dimensione 516.7 kB
Formato Adobe PDF
516.7 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11586/240536
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact