Fra Vittorio Bodini e Francesco Morelli, dai primi del Novecento a metà secolo, lo Squinzano assurge a vino 'poetico'; in più luoghi è esaltato dal Morelli, classicista cantore del borgo nativo, come ambrosia del benessere e dell'oblio e anche celebrato nel gruppo elitario degli italiani Chianti e Barolo, come agguerrito concorrente salentino dei pur celebri vini francesi o spagnoli. Bodini invece raggruma attorno allo Squinzano temi e motivi letterari e musicali con appunti di natura civile e sociale, nel giudizio critico riservato a un tipo di economia territoriale meridionale, dipendente da capitali esterni.

"Scintilla, qual rubino". Squinzano vino 'poetico', fra V. Bodini e F. Morelli

Filieri Emilio
2019-01-01

Abstract

Fra Vittorio Bodini e Francesco Morelli, dai primi del Novecento a metà secolo, lo Squinzano assurge a vino 'poetico'; in più luoghi è esaltato dal Morelli, classicista cantore del borgo nativo, come ambrosia del benessere e dell'oblio e anche celebrato nel gruppo elitario degli italiani Chianti e Barolo, come agguerrito concorrente salentino dei pur celebri vini francesi o spagnoli. Bodini invece raggruma attorno allo Squinzano temi e motivi letterari e musicali con appunti di natura civile e sociale, nel giudizio critico riservato a un tipo di economia territoriale meridionale, dipendente da capitali esterni.
2019
9788869942105
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
FilieriScintillaqualrubinoSquinzano.pdf

non disponibili

Tipologia: Documento in Post-print
Licenza: NON PUBBLICO - Accesso privato/ristretto
Dimensione 1.82 MB
Formato Adobe PDF
1.82 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11586/234519
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact