A fronte degli attuali scenari di significato in cui il tradizionale dualismo mente/corpo, filtrato nell’impianto riduzionistico della medicina moderna, si traduce nei modelli e nelle pratiche della medicina altamente tecnologizzata della contemporaneità, l’oggettivazione del malato e della sua sofferenza espone quest’ultimo alla espropriazione della esperienza di sé, nella complessità del proprio essere persona incarnata. Un approccio critico e creativo all’immaginario che fa da sfondo integratore a tale espropriazione non può che essere finalità primaria di una progettualità pedagogica che voglia promuovere pensiero e personalità riflessive e autodeterminantesi, in grado di esperire e condividere le comuni istanze di comprensione, compassione, partecipazione, relazione, solidarietà e aiuto.

In the scenarios of meaning in today's world, the traditional mind body dualism, filtered through the reductionist framework of modern medicine, passes throgugh the models and practices of the highly technologized contemporary medicine. The sick person, with his suffering, is objectified, and finds himself dispossessed of his experience of himself. Primary purpose of a pedagogical project that wants to promote thought and reflective personalities, capable of self-determination, of experience and of sharing instances of understanding, compassion, participation, relationship, solidarity and help is to promote a critical and creative approach to the common imaginary, in order to integrate the experience of self-expropriation.

ESPERIENZA DEL DOLORE, AUTODETERMINAZIONE E PROGETTUALITÀ FORMATIVA

Rosa Gallelli
2019

Abstract

In the scenarios of meaning in today's world, the traditional mind body dualism, filtered through the reductionist framework of modern medicine, passes throgugh the models and practices of the highly technologized contemporary medicine. The sick person, with his suffering, is objectified, and finds himself dispossessed of his experience of himself. Primary purpose of a pedagogical project that wants to promote thought and reflective personalities, capable of self-determination, of experience and of sharing instances of understanding, compassion, participation, relationship, solidarity and help is to promote a critical and creative approach to the common imaginary, in order to integrate the experience of self-expropriation.
A fronte degli attuali scenari di significato in cui il tradizionale dualismo mente/corpo, filtrato nell’impianto riduzionistico della medicina moderna, si traduce nei modelli e nelle pratiche della medicina altamente tecnologizzata della contemporaneità, l’oggettivazione del malato e della sua sofferenza espone quest’ultimo alla espropriazione della esperienza di sé, nella complessità del proprio essere persona incarnata. Un approccio critico e creativo all’immaginario che fa da sfondo integratore a tale espropriazione non può che essere finalità primaria di una progettualità pedagogica che voglia promuovere pensiero e personalità riflessive e autodeterminantesi, in grado di esperire e condividere le comuni istanze di comprensione, compassione, partecipazione, relazione, solidarietà e aiuto.
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