Nell’ambito del progetto “Il sistema portuale tra Antichità e Medioevo: archeologica subacquea e dei paesaggi costieri del litorale da Bari a Bisceglie” (“FutureInResearch” – Università degli Studi di Bari Aldo Moro) - che nasce dall’esigenza di integrare il quadro delle conoscenze relativo ai porti, agli approdi e alle dinamiche socio-economiche e di navigazione relativo ad un particolare comprensorio costiero pugliese, quello centrale, che ad oggi risulta non sistematicamente indagato attraverso l’analisi del paesaggio archeologico costiero e subacqueo - sono state approfondite le ricerche presso l’approdo di Cala San Giorgio (Bari). Il toponimo portus Sancti Georgii era noto grazie alle fonti medievali, citato in occasione degli avvenimenti della traslazione delle reliquie di S. Nicola, compiuta nell’anno 1087, come penultima tappa del viaggio di ritorno dei marinai che ripartirono da Myra verso Bari dopo aver caricato a bordo le reliquie del Santo. Le prospezioni condotte tra il 2013 e il 2016 hanno consentito di censire inedite unità topografiche archeologiche sommerse e costiere, inquadrabili a partire dal III sec. a.C. fino al XII/XIII sec. d.C., con evidenze anche per il basso Medioevo, l’Età moderna fino all’Età contemporanea.

Within the project "The port system between Antiquity and the Middle Ages: underwater archeology and coastal landscapes of the coast from Bari to Bisceglie" ("FutureInResearch" - University of Bari Aldo Moro) - which arises from the need to integrate the framework knowledge of ports, landings and socio-economic and navigation dynamics relating to a particular Apulian coastal area, the central one, which today is not systematically investigated through the analysis of the coastal and underwater archaeological landscape - the research at the landing of Cala San Giorgio (Bari). The toponym portus Sancti Georgii was known thanks to medieval sources, mentioned on the occasion of the events of the translation of the relics of St. Nicholas, carried out in the year 1087, as the penultimate stage of the return journey of the sailors who left from Myra to Bari after loading on board the relics of the saint. The prospections conducted between 2013 and 2016 have made it possible to record unpublished submerged and coastal archaeological topographical units, framed starting from the third century. B.C. up to the XII / XIII century A.D., with evidence also for the late Middle Ages, the modern age up to the contemporary age.

L’antico portus Sancti Georgii ritrovato. Le ricognizioni archeologiche dei paesaggi costieri e subacquei presso Cala San Giorgio (Italia, Bari). Campagna 2016

Disantarosa Giacomo
2018

Abstract

Within the project "The port system between Antiquity and the Middle Ages: underwater archeology and coastal landscapes of the coast from Bari to Bisceglie" ("FutureInResearch" - University of Bari Aldo Moro) - which arises from the need to integrate the framework knowledge of ports, landings and socio-economic and navigation dynamics relating to a particular Apulian coastal area, the central one, which today is not systematically investigated through the analysis of the coastal and underwater archaeological landscape - the research at the landing of Cala San Giorgio (Bari). The toponym portus Sancti Georgii was known thanks to medieval sources, mentioned on the occasion of the events of the translation of the relics of St. Nicholas, carried out in the year 1087, as the penultimate stage of the return journey of the sailors who left from Myra to Bari after loading on board the relics of the saint. The prospections conducted between 2013 and 2016 have made it possible to record unpublished submerged and coastal archaeological topographical units, framed starting from the third century. B.C. up to the XII / XIII century A.D., with evidence also for the late Middle Ages, the modern age up to the contemporary age.
Nell’ambito del progetto “Il sistema portuale tra Antichità e Medioevo: archeologica subacquea e dei paesaggi costieri del litorale da Bari a Bisceglie” (“FutureInResearch” – Università degli Studi di Bari Aldo Moro) - che nasce dall’esigenza di integrare il quadro delle conoscenze relativo ai porti, agli approdi e alle dinamiche socio-economiche e di navigazione relativo ad un particolare comprensorio costiero pugliese, quello centrale, che ad oggi risulta non sistematicamente indagato attraverso l’analisi del paesaggio archeologico costiero e subacqueo - sono state approfondite le ricerche presso l’approdo di Cala San Giorgio (Bari). Il toponimo portus Sancti Georgii era noto grazie alle fonti medievali, citato in occasione degli avvenimenti della traslazione delle reliquie di S. Nicola, compiuta nell’anno 1087, come penultima tappa del viaggio di ritorno dei marinai che ripartirono da Myra verso Bari dopo aver caricato a bordo le reliquie del Santo. Le prospezioni condotte tra il 2013 e il 2016 hanno consentito di censire inedite unità topografiche archeologiche sommerse e costiere, inquadrabili a partire dal III sec. a.C. fino al XII/XIII sec. d.C., con evidenze anche per il basso Medioevo, l’Età moderna fino all’Età contemporanea.
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