La tutela e la trasformazione dei paesaggi turistici costieri è, attualmente, uno dei temi al centro della discussione politica e del dibattito scientifico che coinvolge in maniera trasversale diverse discipline data la sua complessità. Tale complessità condiziona l’approccio ad un eventuale progetto di modificazione che deve necessariamente tener conto di elementi fondamentali quali il rischio ambientale, la capacità di carico dell’intero sistema, l’integrità socioculturale e del paesaggio; insomma tutte questioni legate allo sviluppo sostenibile dell’area costiera oggetto di trasformazione. Data questa premessa, la riflessione sul futuro di una data porzione della costa non potrà e non dovrà prescindere dalla interlocuzione degli attori locali che su quella porzione vivono. Del resto, sotto il profilo socio-geografico il territorio non è un dato descrittivo ma un insieme di relazioni e interazioni dello spazio con il gruppo umano che lo abita in maniera permanente: è il territorio che nelle considerazioni di coloro che ne usufruiscono per fini ricreativi diventa uno spazio specializzato, funzionale e parziale per il tempo libero. Come si legge in Minca, poi, “Tutti parlano dei luoghi come degli spazi attorno ai quali si costruiscono le nostre geografie individuali e collettive. Il mondo che ci circonda, il contesto materiale che ospita il nostro quotidiano è composto da luoghi. […] Il luogo è lo spazio degli affetti, della memoria, dell’appartenenza, dell’esperienza di tutti i giorni. Proprio per questa dimensione cognitiva e affettiva assieme, il luogo non corrisponde a una scala precisa, non ha una dimensione prefissata, non ha una fisionomia che si presti a facili generalizzazioni” (Minca, Colombino, 2012, p. 17). In particolare, il turismo è tra quelle attività economiche con un forte potere di trasformazione dei luoghi dove si sviluppa maggiormente e, perciò, deve essere studiato, pianificato e proposto immaginando il reale impatto che potrà generare sui territori ospitanti. Il presente lavoro presenta alcuni risultati della ricerca applicata al territorio di Margherita di Savoia, in Puglia, che, già da diversi anni si dibatte sul proprio percorso di sviluppo: conservare la sua monocoltura o intraprendere nuovi percorsi. Dal punto di vista metodologico, dopo una ricognizione del quadro teorico e della letteratura esistente, la ricerca proseguirà con un metodo che comprenderà interviste semi-strutturate con soggetti interessati (attori istituzionali, imprenditori, turisti, visitatori) e metodi visuali del caso oggetto di studio. Infine, la riflessione si sposterà su una proposta di valorizzazione del patrimonio culturale esistente che possa inglobare anche eventuali nuove istanze di sviluppo.

Scelte geoeconomiche per la valorizzazione del territorio. Opportunità e vincoli dall’entroterra al mare

Ivona Antonietta
2019

Abstract

La tutela e la trasformazione dei paesaggi turistici costieri è, attualmente, uno dei temi al centro della discussione politica e del dibattito scientifico che coinvolge in maniera trasversale diverse discipline data la sua complessità. Tale complessità condiziona l’approccio ad un eventuale progetto di modificazione che deve necessariamente tener conto di elementi fondamentali quali il rischio ambientale, la capacità di carico dell’intero sistema, l’integrità socioculturale e del paesaggio; insomma tutte questioni legate allo sviluppo sostenibile dell’area costiera oggetto di trasformazione. Data questa premessa, la riflessione sul futuro di una data porzione della costa non potrà e non dovrà prescindere dalla interlocuzione degli attori locali che su quella porzione vivono. Del resto, sotto il profilo socio-geografico il territorio non è un dato descrittivo ma un insieme di relazioni e interazioni dello spazio con il gruppo umano che lo abita in maniera permanente: è il territorio che nelle considerazioni di coloro che ne usufruiscono per fini ricreativi diventa uno spazio specializzato, funzionale e parziale per il tempo libero. Come si legge in Minca, poi, “Tutti parlano dei luoghi come degli spazi attorno ai quali si costruiscono le nostre geografie individuali e collettive. Il mondo che ci circonda, il contesto materiale che ospita il nostro quotidiano è composto da luoghi. […] Il luogo è lo spazio degli affetti, della memoria, dell’appartenenza, dell’esperienza di tutti i giorni. Proprio per questa dimensione cognitiva e affettiva assieme, il luogo non corrisponde a una scala precisa, non ha una dimensione prefissata, non ha una fisionomia che si presti a facili generalizzazioni” (Minca, Colombino, 2012, p. 17). In particolare, il turismo è tra quelle attività economiche con un forte potere di trasformazione dei luoghi dove si sviluppa maggiormente e, perciò, deve essere studiato, pianificato e proposto immaginando il reale impatto che potrà generare sui territori ospitanti. Il presente lavoro presenta alcuni risultati della ricerca applicata al territorio di Margherita di Savoia, in Puglia, che, già da diversi anni si dibatte sul proprio percorso di sviluppo: conservare la sua monocoltura o intraprendere nuovi percorsi. Dal punto di vista metodologico, dopo una ricognizione del quadro teorico e della letteratura esistente, la ricerca proseguirà con un metodo che comprenderà interviste semi-strutturate con soggetti interessati (attori istituzionali, imprenditori, turisti, visitatori) e metodi visuali del caso oggetto di studio. Infine, la riflessione si sposterà su una proposta di valorizzazione del patrimonio culturale esistente che possa inglobare anche eventuali nuove istanze di sviluppo.
978-88-8459-512-6
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