L'a. analizza i casi in cui il riconoscimento sia stato estorto con violenza ed è impugnabile nel termine di prescrizione di un anno dal giorno in cui la violenza è cessata. L’errore e il dolo, invece, rilevano soltanto nel caso in cui abbiano determinato un riconoscimento non veritiero. L’impugnazione può essere proposta soltanto dall’autore del riconoscimento, e se questi è minore, entro un anno dal conseguimento della maggiore età. L’atto è valido ed efficace, nel caso in cui l’autore del riconoscimento non abbia interesse a rimuovere gli effetti dell’atto compiuto.

Commento all'art. 265

Valeria Corriero
2018

Abstract

L'a. analizza i casi in cui il riconoscimento sia stato estorto con violenza ed è impugnabile nel termine di prescrizione di un anno dal giorno in cui la violenza è cessata. L’errore e il dolo, invece, rilevano soltanto nel caso in cui abbiano determinato un riconoscimento non veritiero. L’impugnazione può essere proposta soltanto dall’autore del riconoscimento, e se questi è minore, entro un anno dal conseguimento della maggiore età. L’atto è valido ed efficace, nel caso in cui l’autore del riconoscimento non abbia interesse a rimuovere gli effetti dell’atto compiuto.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
CodiceCivile art 265_Commento_Valeria Corriero.pdf

non disponibili

Tipologia: Documento in Versione Editoriale
Licenza: NON PUBBLICO - Accesso privato/ristretto
Dimensione 434.88 kB
Formato Adobe PDF
434.88 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11586/228292
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact