“Sono chiaramente individuabili nel ricco repertorio documentario del locale Archivio Diocesano i più antichi casali di Terlizzi, consentendo di poter tracciare una mappa geografica sufficientemente completa di questo paesaggio sociale medievale”. Con queste parole Gaetano Valente dimostrava, alla fine del secolo scorso, una marcata sensibilità per lo studio dei paesaggi storici e delle fonti scritte come strumento di conoscenza funzionale alla ricostruzione dei sistemi insediativi medievali. La sua ricca produzione al riguardo costituisce ancora una preziosa eredità, ricca di stimoli e suggestioni, per chi intenda intraprendere l’analisi sistematica del territorio terlizzese. Ed è anche sulla base di questa eredità che è stato avviato un progetto di ricognizione archeologica impostato all’interno degli attuali confini amministrativi del comune di Terlizzi, articolato finora in tre distinte campagne (2011, 2012 e 2015). Il sistema dei beni culturali per la loro diversità, la loro presenza diffusa e la loro stessa natura è indissolubilmente connesso all’ambiente ed al paesaggio. Masserie, casali, chiese rurali, ville, casini, muretti a secco, insediamenti, trulli, insediamenti rupestri, aree archeologiche, spesso recepite nel PPTR della Regione Puglia, strutturano il territorio rurale e contribuiscono in maniera decisiva a determinare il valore e le caratteristiche di peculiarità, unicità e rarità di un contesto paesaggistico e ambientale.

Dalla tutela alla pianificazione: il territorio di Terlizzi in età tardoantica e medievale

Marco Campese
;
Paola De Santis
Project Administration
;
2018

Abstract

“Sono chiaramente individuabili nel ricco repertorio documentario del locale Archivio Diocesano i più antichi casali di Terlizzi, consentendo di poter tracciare una mappa geografica sufficientemente completa di questo paesaggio sociale medievale”. Con queste parole Gaetano Valente dimostrava, alla fine del secolo scorso, una marcata sensibilità per lo studio dei paesaggi storici e delle fonti scritte come strumento di conoscenza funzionale alla ricostruzione dei sistemi insediativi medievali. La sua ricca produzione al riguardo costituisce ancora una preziosa eredità, ricca di stimoli e suggestioni, per chi intenda intraprendere l’analisi sistematica del territorio terlizzese. Ed è anche sulla base di questa eredità che è stato avviato un progetto di ricognizione archeologica impostato all’interno degli attuali confini amministrativi del comune di Terlizzi, articolato finora in tre distinte campagne (2011, 2012 e 2015). Il sistema dei beni culturali per la loro diversità, la loro presenza diffusa e la loro stessa natura è indissolubilmente connesso all’ambiente ed al paesaggio. Masserie, casali, chiese rurali, ville, casini, muretti a secco, insediamenti, trulli, insediamenti rupestri, aree archeologiche, spesso recepite nel PPTR della Regione Puglia, strutturano il territorio rurale e contribuiscono in maniera decisiva a determinare il valore e le caratteristiche di peculiarità, unicità e rarità di un contesto paesaggistico e ambientale.
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