This paper tries to elaborate the relevance of Arendt’s idea of world, in which several themes inter-sect each other. First of all world is the cornerstone of human identity: world’s durability allows men to elevate themselves upon bare metabolism with nature. Moreover, world is the condition of possibility for men to act in concert, since men can stand out from and confront each other on the basis of common experience. This deep bond between wordliness and plurality enlightens the threat of world’s destruction following the swirly economical growth: if totalitarianism succeeded through violence in reducing men to their bare animality, capitalism produces animales laborantes through cares and wealth. Through the formula Amor mundi, that is embracing the world and the variety of its phenomena, Arendt suggest how active life and the life of mind could aim to the care of the world.

Il presente contributo cerca di chiarire la centralità nella riflessione arendtiana del concetto di mon-do, intorno al quale si intrecciano una molteplicità di temi. In primo luogo esso è il fulcro dello strutturarsi dell’identità umana: la durevolezza del mondo consente agli uomini di elevarsi al di so-pra del mero metabolismo con la natura. Il mondo è inoltre la condizione di possibilità dell’agire in concerto degli uomini, poiché tramite esso gli uomini si distinguono e rapportano tra loro. Proprio questo legame indissolubile tra pluralità e mondanità consente di cogliere il pericolo della distruzione del mondo perpetrata dalla vorticosità del processo di sviluppo economico: come il totalitarismo era riuscito con violenza a ridurre gli uomini alla mera dimensione animale, così il capitalismo produce animales laborantes tramite cure e benessere economico. L’amor mundi, come accoglimento del mondo e della sua varietà fenomenica, suggerisce come la vita attiva e la vita della mente possano orientarsi invece alla cura del mondo.

Contro il consumo del mondo: l'Amor Mundi

Letizia Konderak
2018-01-01

Abstract

This paper tries to elaborate the relevance of Arendt’s idea of world, in which several themes inter-sect each other. First of all world is the cornerstone of human identity: world’s durability allows men to elevate themselves upon bare metabolism with nature. Moreover, world is the condition of possibility for men to act in concert, since men can stand out from and confront each other on the basis of common experience. This deep bond between wordliness and plurality enlightens the threat of world’s destruction following the swirly economical growth: if totalitarianism succeeded through violence in reducing men to their bare animality, capitalism produces animales laborantes through cares and wealth. Through the formula Amor mundi, that is embracing the world and the variety of its phenomena, Arendt suggest how active life and the life of mind could aim to the care of the world.
2018
Il presente contributo cerca di chiarire la centralità nella riflessione arendtiana del concetto di mon-do, intorno al quale si intrecciano una molteplicità di temi. In primo luogo esso è il fulcro dello strutturarsi dell’identità umana: la durevolezza del mondo consente agli uomini di elevarsi al di so-pra del mero metabolismo con la natura. Il mondo è inoltre la condizione di possibilità dell’agire in concerto degli uomini, poiché tramite esso gli uomini si distinguono e rapportano tra loro. Proprio questo legame indissolubile tra pluralità e mondanità consente di cogliere il pericolo della distruzione del mondo perpetrata dalla vorticosità del processo di sviluppo economico: come il totalitarismo era riuscito con violenza a ridurre gli uomini alla mera dimensione animale, così il capitalismo produce animales laborantes tramite cure e benessere economico. L’amor mundi, come accoglimento del mondo e della sua varietà fenomenica, suggerisce come la vita attiva e la vita della mente possano orientarsi invece alla cura del mondo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11586/226461
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