Il presente lavoro analizza la dinamica del fenomeno occupazione in Italia limitatamente alle fasce più giovani della popolazione (15 – 29 anni) e ad una sola tipologia di rapporto di lavoro, il contratto di apprendistato. Alla stregua delle esperienze positive degli altri Paesi europei, il contratto di apprendistato è considerato dai governi italiani del XXI secolo una forma ottimale di ingresso nel mondo del lavoro principalmente per i più giovani non solo perché completa la formazione con il praticantato, ma anche perché costituisce una modalità di acquisizione di competenze ed esperienze lavorative da spendere nella professione. Il lavoro si delinea come un tentativo di fotografare un fenomeno ben circoscritto utilizzando il dato di fonte ISTAT riveniente dalla Rilevazione Continua delle Forze di Lavoro, per il periodo I trim. 2014 – II trim. 2018. Nonostante le note criticità del dato utilizzato, i risultati ottenuti sono soddisfacenti. Dall’analisi è emerso come il contratto di apprendistato venga sottoutilizzato in Italia per una serie di limitazioni che non solo sono propriamente ricollegabili alle caratteristiche del settore produttivo italiano, ma anche all’impianto della norma di riferimento. I risultati dell’analisi evidenziano caratteristiche di genere importanti sia per quel che riguarda l’inquadramento del lavoratore, sia per quel che riguarda il titolo di studio posseduto. Evidenze ricollegabili anche alle azioni del governo messe in atto su più fronti e dirette al mercato del lavoro emergono dall’analisi in modo evidente.

Giovani lavoratori e contratto di apprendistato. Evidenza italiana.

Marini C.
;
Nicolardi V.
2018

Abstract

Il presente lavoro analizza la dinamica del fenomeno occupazione in Italia limitatamente alle fasce più giovani della popolazione (15 – 29 anni) e ad una sola tipologia di rapporto di lavoro, il contratto di apprendistato. Alla stregua delle esperienze positive degli altri Paesi europei, il contratto di apprendistato è considerato dai governi italiani del XXI secolo una forma ottimale di ingresso nel mondo del lavoro principalmente per i più giovani non solo perché completa la formazione con il praticantato, ma anche perché costituisce una modalità di acquisizione di competenze ed esperienze lavorative da spendere nella professione. Il lavoro si delinea come un tentativo di fotografare un fenomeno ben circoscritto utilizzando il dato di fonte ISTAT riveniente dalla Rilevazione Continua delle Forze di Lavoro, per il periodo I trim. 2014 – II trim. 2018. Nonostante le note criticità del dato utilizzato, i risultati ottenuti sono soddisfacenti. Dall’analisi è emerso come il contratto di apprendistato venga sottoutilizzato in Italia per una serie di limitazioni che non solo sono propriamente ricollegabili alle caratteristiche del settore produttivo italiano, ma anche all’impianto della norma di riferimento. I risultati dell’analisi evidenziano caratteristiche di genere importanti sia per quel che riguarda l’inquadramento del lavoratore, sia per quel che riguarda il titolo di studio posseduto. Evidenze ricollegabili anche alle azioni del governo messe in atto su più fronti e dirette al mercato del lavoro emergono dall’analisi in modo evidente.
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