La scuola primaria è la protagonista della pedagogia dell'età moderna: non si fa educazione senza la scuola anche se la scuola non è tutta l'educazione. La scuola primaria è una forma peculiare dell'educazione necessaria e irrinunciabile tanto quanto, nel corso della storia moderna, è stata giudicata necessaria e irrinunciabile l'alfabetizzazione dei popoli. Essa costituisce, nella sua migliore espressione, il luogo ove le bambine e i bambini apprendono le regole della socializzazione secondaria e le conoscenze legittimate socialmente e storico-culturalmente del loro Paese (e di altri Paesi d'Europa e del mondo). Si spiega così il successo della scuola primaria, un tempo chiamata elementare perché scuola di apprendimento degli "elementi": leggere, scrivere e far di conto. Ad essa va ascritto il merito di aver contribuito in Italia a "fare gli Italiani" (secondo la nota frase attribuita a Massimo d'Azeglio e riferita dal ministro della Pubblica Istruzione del tempo, Ferdinando Martini) e, in Europa, a disegnare il progetto sociale, figlio della paideia umanistica occidentale, di promozione dei motivi di unione culturale e di solidarietà politica che sono il fondamento di civiltà di un popolo. Il capitolo dell'opera Treccani esplicita i fondamenti culturali e metodologici che sostanziano questo importantissimo grado di scuola.

La scuola primaria. Esperienze e criticità

PERLA L.
;
2018-01-01

Abstract

La scuola primaria è la protagonista della pedagogia dell'età moderna: non si fa educazione senza la scuola anche se la scuola non è tutta l'educazione. La scuola primaria è una forma peculiare dell'educazione necessaria e irrinunciabile tanto quanto, nel corso della storia moderna, è stata giudicata necessaria e irrinunciabile l'alfabetizzazione dei popoli. Essa costituisce, nella sua migliore espressione, il luogo ove le bambine e i bambini apprendono le regole della socializzazione secondaria e le conoscenze legittimate socialmente e storico-culturalmente del loro Paese (e di altri Paesi d'Europa e del mondo). Si spiega così il successo della scuola primaria, un tempo chiamata elementare perché scuola di apprendimento degli "elementi": leggere, scrivere e far di conto. Ad essa va ascritto il merito di aver contribuito in Italia a "fare gli Italiani" (secondo la nota frase attribuita a Massimo d'Azeglio e riferita dal ministro della Pubblica Istruzione del tempo, Ferdinando Martini) e, in Europa, a disegnare il progetto sociale, figlio della paideia umanistica occidentale, di promozione dei motivi di unione culturale e di solidarietà politica che sono il fondamento di civiltà di un popolo. Il capitolo dell'opera Treccani esplicita i fondamenti culturali e metodologici che sostanziano questo importantissimo grado di scuola.
2018
978-88-12-00653-3
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