Il lavoro raccoglie la giurisprudenza della Corte d’appello vaticana in materia di ricorsi contro le decisioni del Collegio di conciliazione e arbitrato dell’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica. L’introduzione del ricorso per legittimità garantisce una più ampia tutela dei diritti. L’indagine è stata svolta attraverso la lettura di alcune fra le sentenze più significative della Corte d’appello, che ha consentito di cogliere tratti significativi non solo sul piano strettamente giuridico – con riguardo a questo peculiare ambito del diritto vaticano – bensì anche in una dimensione interordinamentale. In tale prospettiva, di particolare rilievo è la prima decisione pronunciata dalla Corte nel 1948, proprio in una controversia riguardante la determinazione del corrispettivo di un agente ed esattore del Capitolo di San Pietro, collocato a riposo con diritto alla pensione. Al di là del caso di specie, la decisione in esame offre spunti notevoli di riflessione circa l’applicazione dinamica del rinvio ai codici italiani, secondo le condizioni richieste dalla prima Legge organica, in un contesto segnato da profondi mutamenti sociali.
La visione "finalistica" del diritto vaticano: dimensione metagiuridica e controversie di lavoro
CARMELA VENTRELLA
2018-01-01
Abstract
Il lavoro raccoglie la giurisprudenza della Corte d’appello vaticana in materia di ricorsi contro le decisioni del Collegio di conciliazione e arbitrato dell’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica. L’introduzione del ricorso per legittimità garantisce una più ampia tutela dei diritti. L’indagine è stata svolta attraverso la lettura di alcune fra le sentenze più significative della Corte d’appello, che ha consentito di cogliere tratti significativi non solo sul piano strettamente giuridico – con riguardo a questo peculiare ambito del diritto vaticano – bensì anche in una dimensione interordinamentale. In tale prospettiva, di particolare rilievo è la prima decisione pronunciata dalla Corte nel 1948, proprio in una controversia riguardante la determinazione del corrispettivo di un agente ed esattore del Capitolo di San Pietro, collocato a riposo con diritto alla pensione. Al di là del caso di specie, la decisione in esame offre spunti notevoli di riflessione circa l’applicazione dinamica del rinvio ai codici italiani, secondo le condizioni richieste dalla prima Legge organica, in un contesto segnato da profondi mutamenti sociali.File | Dimensione | Formato | |
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