L'incremento degli arrivi di minori stranieri non accompagnati in Europa pone una serie di problemi connessi alla loro estrema vulnerabilità e all'eterogeneità giuridica degli status ad essi afferenti. La ricerca della soluzione a tali problemi si fonda sulla tutela multilivello che si è sviluppata, in ambito universale, grazie alla Convenzione ONU sui diritti del fanciullo del 1989 e, in ambito regionale, grazie al Sistema europeo comune di asilo e alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Il contesto europeo deve poi all'intepretazione evolutiva della Corte europea dei diritti dell'uomo un importante contributo alla protezione dei minori non accompagnati che, a sua volta, ha inciso sugli indirizzi giurisprudenziali della Corte di giustizia dell'Unione europea. In questo ambito, degni di nota sono altresì la giurisprudenza creatrice delle Corti inglesi, che hanno elaborato il principio del "duty to protect" per consentire il ricongiungimento familiare dei minori non accompagnati a fronte degli ostacoli procedurali posti dal regolamento Dublino III, e la Legge italiana n. 47/2017 che rappresenta la prima disciplina organica in materia nel panorama europeo. Infine, è previsto un focus sulle proposte di riforma del Sistema europeo comune di asilo.

Minori stranieri non accompagnati: criticità e nuovi sviluppi giurisprudenziali

Sciacovelli, Annita Larissa
2018-01-01

Abstract

L'incremento degli arrivi di minori stranieri non accompagnati in Europa pone una serie di problemi connessi alla loro estrema vulnerabilità e all'eterogeneità giuridica degli status ad essi afferenti. La ricerca della soluzione a tali problemi si fonda sulla tutela multilivello che si è sviluppata, in ambito universale, grazie alla Convenzione ONU sui diritti del fanciullo del 1989 e, in ambito regionale, grazie al Sistema europeo comune di asilo e alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Il contesto europeo deve poi all'intepretazione evolutiva della Corte europea dei diritti dell'uomo un importante contributo alla protezione dei minori non accompagnati che, a sua volta, ha inciso sugli indirizzi giurisprudenziali della Corte di giustizia dell'Unione europea. In questo ambito, degni di nota sono altresì la giurisprudenza creatrice delle Corti inglesi, che hanno elaborato il principio del "duty to protect" per consentire il ricongiungimento familiare dei minori non accompagnati a fronte degli ostacoli procedurali posti dal regolamento Dublino III, e la Legge italiana n. 47/2017 che rappresenta la prima disciplina organica in materia nel panorama europeo. Infine, è previsto un focus sulle proposte di riforma del Sistema europeo comune di asilo.
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