Secondo l’Autore la perdurante e storicamente immanente resilienza delle insalubri condizioni di vita carceraria in un sistema sociale e segnatamente giudiziario come quello italiano, ove la grave limitazione dello spazio minimo vitale del detenuto resiste ad ogni tentativo di politica di decarcerizzazione in senso riformatore della penalità e di edilizia penitenziaria, tende a rivelare al fondo di tutto il carattere di pena corporale della detenzione quale mera vendetta sociale ritualizzata, perpetuata da una evidenziata cultura sistemica dell’afflittività della pena.

The author hypothesizes that Italian unhealthy and unhygienic prison living conditions have been resilient to any reforms during last sixty years and notwithstanding any prison building programs they persist because of deeply rooted afflictive punishment culture permeating, on the one hand, society at large, on the other hand criminal justice system and correctional bureaucracy. In this context, the author outlines cultural elements revealing corporal punishment as real enduring sociological feature of detention, a mere social ritualized revenge still nowadays, when severe restriction of the detainees minimum vital space and afflictive living conditions have been resisting any reforming and prison building policies and attempts to reduce prison weight as a sanction have failed as well.

Il corpo incarcerato: l’insalubrità carceraria specchio di una immanente cultura dell’afflittività vendicativa della pena in Italia

Armando Saponaro
2018

Abstract

The author hypothesizes that Italian unhealthy and unhygienic prison living conditions have been resilient to any reforms during last sixty years and notwithstanding any prison building programs they persist because of deeply rooted afflictive punishment culture permeating, on the one hand, society at large, on the other hand criminal justice system and correctional bureaucracy. In this context, the author outlines cultural elements revealing corporal punishment as real enduring sociological feature of detention, a mere social ritualized revenge still nowadays, when severe restriction of the detainees minimum vital space and afflictive living conditions have been resisting any reforming and prison building policies and attempts to reduce prison weight as a sanction have failed as well.
Secondo l’Autore la perdurante e storicamente immanente resilienza delle insalubri condizioni di vita carceraria in un sistema sociale e segnatamente giudiziario come quello italiano, ove la grave limitazione dello spazio minimo vitale del detenuto resiste ad ogni tentativo di politica di decarcerizzazione in senso riformatore della penalità e di edilizia penitenziaria, tende a rivelare al fondo di tutto il carattere di pena corporale della detenzione quale mera vendetta sociale ritualizzata, perpetuata da una evidenziata cultura sistemica dell’afflittività della pena.
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