Con la risoluzione 2098(2013), adottata il 28 marzo 2013, agendo in base al capitolo VII della Carta ONU, il Consiglio di sicurezza ha istituito ‘on an exceptional basis and without creating a precedent or any prejudice to the agreed principles of peacekeeping’, the Intervention Brigade, ‘with the responsibility of neutralizing armed groups […] and the objective of contributing to reducing the threat posed by armed groups to state authority and civilian security in eastern DRC and to make space for stabilization activities’ (para 9). In particolare, l’Intervention Brigade è chiamata ad agire ‘within MONUSCO (United Nations Organization Stabilization Mission in the Democratic Republic of Congo)’, ‘under direct command of the MONUSCO Force Commander’, e ‘with the support of the whole of MONUSCO’. Questa peculiare relazione tra la Brigade e la MONUSCO ha generato dibattiti in dottrina e tra gli stessi Stati per le implicazioni che essa può avere con riferimento ai principi base delle operazioni di peacekeeping nonché alla sicurezza dei peacekeepers stessi. Date queste premesse, il lavoro, a cinque anni dalla istituzione della Brigade, mira a verificare se questa ‘UN first-ever “offensive” combat force’ sia rimasta un unicum nel panorama delle Nazioni Unite o sia divenuta un modello per successivi interventi in aree particolarmente calde.

Recenti tendenze nei rapporti tra peace-keeping e peace-enforcement delle Nazioni Unite: il caso della MONUSCO e della Intervention Brigade

Egeria Nalin
2017-01-01

Abstract

Con la risoluzione 2098(2013), adottata il 28 marzo 2013, agendo in base al capitolo VII della Carta ONU, il Consiglio di sicurezza ha istituito ‘on an exceptional basis and without creating a precedent or any prejudice to the agreed principles of peacekeeping’, the Intervention Brigade, ‘with the responsibility of neutralizing armed groups […] and the objective of contributing to reducing the threat posed by armed groups to state authority and civilian security in eastern DRC and to make space for stabilization activities’ (para 9). In particolare, l’Intervention Brigade è chiamata ad agire ‘within MONUSCO (United Nations Organization Stabilization Mission in the Democratic Republic of Congo)’, ‘under direct command of the MONUSCO Force Commander’, e ‘with the support of the whole of MONUSCO’. Questa peculiare relazione tra la Brigade e la MONUSCO ha generato dibattiti in dottrina e tra gli stessi Stati per le implicazioni che essa può avere con riferimento ai principi base delle operazioni di peacekeeping nonché alla sicurezza dei peacekeepers stessi. Date queste premesse, il lavoro, a cinque anni dalla istituzione della Brigade, mira a verificare se questa ‘UN first-ever “offensive” combat force’ sia rimasta un unicum nel panorama delle Nazioni Unite o sia divenuta un modello per successivi interventi in aree particolarmente calde.
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