I diritti di informazione e consultazione dei lavoratori costituiscono elementi essenziali non solo dei sistemi nazionali di relazioni industriali ma dello stesso modello sociale europeo, come si evince dal diritto primario e derivato, oltre che dalla “strategia di Lisbona” incoraggia l’ anticipazione e l’ accompagnamento dei processi di cambiamento. In questo quadro che si inserisce il "coinvolgimento dei lavoratori nella conduzione dell'impresa e nella determinazione del suo futuro", da interpretarsi in senso dinamico e non nella sua valenza passiva, vale a dire non solo per "rafforzare la competitività" delle imprese, o come "condizione preliminare del successo dei processi di ristrutturazione e di adattamento delle imprese alle nuove condizioni indotte dalla globalizzazione dell'economia" (come si legge nei considerando di varie direttive) ma come diritto fondamentale dei lavoratori e dei loro rappresentanti, in particolare quelli espressi dalle organizzazioni sindacali. L’Autore commenta le direttive sulla Società europea e sulla Società cooperativa europea soffermandosi in particolare sulle modalità di informazione e consultazione dei lavoratori, sul’obbligo di riservatezza, sulla tutela dei rappresentanti dei lavoratori, sul sistema sanzionatorio, sul rapporto con le altre disposizioni nazionali in materia di informazione e consultazione

I diritti di informazione e consultazione come elementi chiave del coinvolgimento dei lavoratori nella Societa' Europea

ARRIGO, Giovanni
2006

Abstract

I diritti di informazione e consultazione dei lavoratori costituiscono elementi essenziali non solo dei sistemi nazionali di relazioni industriali ma dello stesso modello sociale europeo, come si evince dal diritto primario e derivato, oltre che dalla “strategia di Lisbona” incoraggia l’ anticipazione e l’ accompagnamento dei processi di cambiamento. In questo quadro che si inserisce il "coinvolgimento dei lavoratori nella conduzione dell'impresa e nella determinazione del suo futuro", da interpretarsi in senso dinamico e non nella sua valenza passiva, vale a dire non solo per "rafforzare la competitività" delle imprese, o come "condizione preliminare del successo dei processi di ristrutturazione e di adattamento delle imprese alle nuove condizioni indotte dalla globalizzazione dell'economia" (come si legge nei considerando di varie direttive) ma come diritto fondamentale dei lavoratori e dei loro rappresentanti, in particolare quelli espressi dalle organizzazioni sindacali. L’Autore commenta le direttive sulla Società europea e sulla Società cooperativa europea soffermandosi in particolare sulle modalità di informazione e consultazione dei lavoratori, sul’obbligo di riservatezza, sulla tutela dei rappresentanti dei lavoratori, sul sistema sanzionatorio, sul rapporto con le altre disposizioni nazionali in materia di informazione e consultazione
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