Partendo da alcune carte autografe presenti nell’archivio della Fondazione Carlo Levi di Roma, contenenti la trascrizione di otto poesie di Saba (non tutte presenti nel Canzoniere) ad opera dello stesso Levi, si solleva il problema del canone definitivo del Canzoniere, così come il poeta triestino avrebbe voluto che fosse pubblicato, dopo la sua morte. Si analizza il testo delle poesie, con le rispettive varianti, in un discorso che intreccia osservazioni sull’attività di Levi –lettore e critico di Saba e dati testuali utili alla ricostruzione filologica dei componimenti.

Carlo Levi e la trascrizione di alcune poesie di Umberto Saba

GHIAZZA, Silvana
2008

Abstract

Partendo da alcune carte autografe presenti nell’archivio della Fondazione Carlo Levi di Roma, contenenti la trascrizione di otto poesie di Saba (non tutte presenti nel Canzoniere) ad opera dello stesso Levi, si solleva il problema del canone definitivo del Canzoniere, così come il poeta triestino avrebbe voluto che fosse pubblicato, dopo la sua morte. Si analizza il testo delle poesie, con le rispettive varianti, in un discorso che intreccia osservazioni sull’attività di Levi –lettore e critico di Saba e dati testuali utili alla ricostruzione filologica dei componimenti.
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