Lo sviluppo di un territorio è originato dalle sue risorse e dalla capacità di organizzarle. In particolare nelle aree rurali si è assistito ad un abbandono progressivo della popolazione con gravi perdite sociali, culturali ed economiche. Nell’analisi, dal punto di vista metodologico, si cercherà di comparare alcune esperienze di pianificazione rurale e turistica realizzate nelle regioni adriatiche con azioni in corso sull’altra sponda dell’Adriatico, in Bosnia Erzegovina.. L’approccio fondamentale per delineare una politica di sviluppo è quello di rafforzare l’identità di questi territori coniugando il concetto di “sviluppo” con quello di “rurale”, e non solo di “agricolo”, intendendo per rurale non solo ciò che attiene esclusivamente alla campagna, alla produzione agricola, ma ciò che si riferisce all’intero “ambiente” in cui le attività si realizzano quello naturale, culturale, sociale ed economico. In questo senso le chiavi di lettura potrebbero seguire alcuni percorsi. Innanzitutto il ripristino di alcune condizioni di base per consentire l’attività agricola, come nel caso di Popovo polje. A seguire un’attenzione alla pluriattività dell’azienda agricola e della famiglia, trattandosi di piccole realtà territoriali, e di piccole imprese, ponendo attenzione a quel sistema di relazioni che intercorre tra l’attività agricola e il territorio, avendo come fulcro la centralità del nucleo familiare contadino e il suo genere di vita. Ipotizzare inoltre, come elemento evolutivo e di sviluppo, la costituzione di un sistema locale di produzione, che tenda a valorizzare le produzioni tipiche dell’area, utilizzando metodi di qualità e sistemi biologici, e creare una filiera agricola. Sostenere poi la multifunzionalità dell’agricoltura che si indirizzi verso uno sviluppo rurale integrato, potenziando il tessuto produttivo e sociale delle economie locali, e cercando occasioni di valorizzazione rurale, anche in funzione turistica e di accoglienza. Infine l’obiettivo è di consentire lo sviluppo delle aree interne, generalmente meno valorizzate rispetto a quelle costiere. Ciò è quanto si cercherà di sviluppare, fornendo alcune linee di pianificazione e promozione per l’area di Popovo polje ed esponendo i progetti realizzati e tuttora in corso.

Development strategy and promotion of rural tourism / Grumo, Rosalina; Radovanovic, G; DE PALMA, M.. - In: GLOBUS. - ISSN 0351-0050. - (2008), pp. 73-86.

Development strategy and promotion of rural tourism

GRUMO, Rosalina
Methodology
;
2008

Abstract

Lo sviluppo di un territorio è originato dalle sue risorse e dalla capacità di organizzarle. In particolare nelle aree rurali si è assistito ad un abbandono progressivo della popolazione con gravi perdite sociali, culturali ed economiche. Nell’analisi, dal punto di vista metodologico, si cercherà di comparare alcune esperienze di pianificazione rurale e turistica realizzate nelle regioni adriatiche con azioni in corso sull’altra sponda dell’Adriatico, in Bosnia Erzegovina.. L’approccio fondamentale per delineare una politica di sviluppo è quello di rafforzare l’identità di questi territori coniugando il concetto di “sviluppo” con quello di “rurale”, e non solo di “agricolo”, intendendo per rurale non solo ciò che attiene esclusivamente alla campagna, alla produzione agricola, ma ciò che si riferisce all’intero “ambiente” in cui le attività si realizzano quello naturale, culturale, sociale ed economico. In questo senso le chiavi di lettura potrebbero seguire alcuni percorsi. Innanzitutto il ripristino di alcune condizioni di base per consentire l’attività agricola, come nel caso di Popovo polje. A seguire un’attenzione alla pluriattività dell’azienda agricola e della famiglia, trattandosi di piccole realtà territoriali, e di piccole imprese, ponendo attenzione a quel sistema di relazioni che intercorre tra l’attività agricola e il territorio, avendo come fulcro la centralità del nucleo familiare contadino e il suo genere di vita. Ipotizzare inoltre, come elemento evolutivo e di sviluppo, la costituzione di un sistema locale di produzione, che tenda a valorizzare le produzioni tipiche dell’area, utilizzando metodi di qualità e sistemi biologici, e creare una filiera agricola. Sostenere poi la multifunzionalità dell’agricoltura che si indirizzi verso uno sviluppo rurale integrato, potenziando il tessuto produttivo e sociale delle economie locali, e cercando occasioni di valorizzazione rurale, anche in funzione turistica e di accoglienza. Infine l’obiettivo è di consentire lo sviluppo delle aree interne, generalmente meno valorizzate rispetto a quelle costiere. Ciò è quanto si cercherà di sviluppare, fornendo alcune linee di pianificazione e promozione per l’area di Popovo polje ed esponendo i progetti realizzati e tuttora in corso.
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