Gli IAS (International Accounting Standard) sono i principi contabili internazionali emanati dallo IASC (International Accounting Standard Commette) . Divenuti obbligatori, dal 1° dicembre 2005 , per le società quotate nell’Unione Europea, le banche, le istituzioni finanziarie e le società con strumenti finanziari diffusi, essi rappresentano quei principi atti a garantire il trasferimento di informazioni di livello quanti-qualitativo, a carattere sia contabile che finanziario, relativi alla redazione dei bilanci che diventano, in tal modo, documenti comprensibili anche dai non esperti del settore. Gli IAS, principi orientati direttamente al mercato e alle esigenze informative degli investitori interessati sempre più alla trasparenza e alla comparabilità delle informazioni economico-finanziarie prodotte dalle imprese, costituiscono un modello contabile in grado di garantire una informativa veritiera, trasparente e corretta dell’impresa, presupposto essenziale per una maggiore efficienza dei mercati finanziari europei . Informazioni più ampie e più trasparenti, prevalenza del principio della sostanza sulla forma, maggiore orientamento al mercato: sono questi alcuni dei pilastri su cui si basano i nuovi principi contabili che, applicati in luogo di quelli nazionali , determineranno forti cambiamenti nei bilanci non solo delle società ma anche delle banche italiane . Per queste ultime, i principi di maggiore impatto sono: - lo IAS 14 sull’informativa economico-finanziaria per ciascuno dei settori di attività in cui l’impresa opera ; - lo IAS 17 contenente le regole per la contabilizzazione e presentazione in bilancio delle operazioni di leasing operativo e finanziario; - lo IAS 27, 28, 31 relativi alla rilevazione e valutazione delle partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint ventures; - gli IAS 32 e 39 che disciplinano la rilevazione e la valutazione degli strumenti finanziari e le informazioni integrative obbligatorie relative a tali strumenti. Gli IAS 32 e 39 rappresentano i due principi destinati ad avere sicuramente maggiore impatto sulle organizzazioni bancarie, rivoluzionando le regole inerenti la rappresentazione, la disclosure e la contabilizzazione degli strumenti finanziari. Attualmente, lo IAS 32, adottato nella sua versione integrale dalla Commissione Europea con regolamento n. 2237/2004, è lo standard che descrive le regole da applicare in sede di classificazione e presentazione in bilancio degli strumenti finanziari (la c.d. presentation) . In passato identificava anche le informazioni minime, con riferimento a tali strumenti, da inserire nella nota integrativa, necessarie a fornire una completa e trasparente informativa (ex par. 51 – 95 del Reg. CE n. 2237/2004) . L’obiettivo dello IAS 32 è, pertanto, quello di favorire una maggiore comprensibilità dell’influenza degli strumenti finanziari sulla posizione finanziaria, sul risultato e sui flussi di cassa dell’impresa che redige il bilancio. Il presente lavoro è strutturato in tre paragrafi. Nel primo si approfondisce il profilo storico dell’adozione dello IAS 32 da parte dello IASC e le sue successive modifiche ed interpretazioni. A tal proposito, si ricorda che con il regolamento 11 gennaio 2006 n. 108 (pubblicato sulla G.U.U.E. n. L 24 del 27 gennaio 2006) è stato modificato il regolamento che recepisce gli IAS-IFRS (Reg. CE n. 1725/2003), con riguardo agli IFRS 1, 4, 6 e 7, agli IAS 1, 14, 17, 32, 33, e 39, e all'interpretazione Ifric 6. Tale regolamento adotta l’IFRS 7 che sostituisce lo IAS 30 Informazioni richieste nel bilancio delle banche e degli istituti finanziari e alcuni dei requisiti dello IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative . Nel secondo paragrafo si considerano i riflessi di natura contabile che l’applicazione dello IAS 32 apporta all’economia bancaria, descrivendo le caratteristiche e il contenuto della informativa richiesta dallo standard in esame ponendolo a confronto con quello richiesto dal principio IFRS 7 successivo e in parte sostitutivo dello IAS 32. Infine, nell’ultimo paragrafo si procede a confrontare la disclosure prevista dai principi contabili internazionali analizzati (IAS 32 e IFRS 7) con quella disciplinata dal Nuovo Accordo sul Capitale del Comitato di Basilea (III Pilastro) al fine di porre in evidenza eventuali punti di convergenza o divergenza tra i due impianti normativi.

Lo Ias 32: disclosure e informazione integrativa di bilancio

RONCONE, Valeria
2009

Abstract

Gli IAS (International Accounting Standard) sono i principi contabili internazionali emanati dallo IASC (International Accounting Standard Commette) . Divenuti obbligatori, dal 1° dicembre 2005 , per le società quotate nell’Unione Europea, le banche, le istituzioni finanziarie e le società con strumenti finanziari diffusi, essi rappresentano quei principi atti a garantire il trasferimento di informazioni di livello quanti-qualitativo, a carattere sia contabile che finanziario, relativi alla redazione dei bilanci che diventano, in tal modo, documenti comprensibili anche dai non esperti del settore. Gli IAS, principi orientati direttamente al mercato e alle esigenze informative degli investitori interessati sempre più alla trasparenza e alla comparabilità delle informazioni economico-finanziarie prodotte dalle imprese, costituiscono un modello contabile in grado di garantire una informativa veritiera, trasparente e corretta dell’impresa, presupposto essenziale per una maggiore efficienza dei mercati finanziari europei . Informazioni più ampie e più trasparenti, prevalenza del principio della sostanza sulla forma, maggiore orientamento al mercato: sono questi alcuni dei pilastri su cui si basano i nuovi principi contabili che, applicati in luogo di quelli nazionali , determineranno forti cambiamenti nei bilanci non solo delle società ma anche delle banche italiane . Per queste ultime, i principi di maggiore impatto sono: - lo IAS 14 sull’informativa economico-finanziaria per ciascuno dei settori di attività in cui l’impresa opera ; - lo IAS 17 contenente le regole per la contabilizzazione e presentazione in bilancio delle operazioni di leasing operativo e finanziario; - lo IAS 27, 28, 31 relativi alla rilevazione e valutazione delle partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint ventures; - gli IAS 32 e 39 che disciplinano la rilevazione e la valutazione degli strumenti finanziari e le informazioni integrative obbligatorie relative a tali strumenti. Gli IAS 32 e 39 rappresentano i due principi destinati ad avere sicuramente maggiore impatto sulle organizzazioni bancarie, rivoluzionando le regole inerenti la rappresentazione, la disclosure e la contabilizzazione degli strumenti finanziari. Attualmente, lo IAS 32, adottato nella sua versione integrale dalla Commissione Europea con regolamento n. 2237/2004, è lo standard che descrive le regole da applicare in sede di classificazione e presentazione in bilancio degli strumenti finanziari (la c.d. presentation) . In passato identificava anche le informazioni minime, con riferimento a tali strumenti, da inserire nella nota integrativa, necessarie a fornire una completa e trasparente informativa (ex par. 51 – 95 del Reg. CE n. 2237/2004) . L’obiettivo dello IAS 32 è, pertanto, quello di favorire una maggiore comprensibilità dell’influenza degli strumenti finanziari sulla posizione finanziaria, sul risultato e sui flussi di cassa dell’impresa che redige il bilancio. Il presente lavoro è strutturato in tre paragrafi. Nel primo si approfondisce il profilo storico dell’adozione dello IAS 32 da parte dello IASC e le sue successive modifiche ed interpretazioni. A tal proposito, si ricorda che con il regolamento 11 gennaio 2006 n. 108 (pubblicato sulla G.U.U.E. n. L 24 del 27 gennaio 2006) è stato modificato il regolamento che recepisce gli IAS-IFRS (Reg. CE n. 1725/2003), con riguardo agli IFRS 1, 4, 6 e 7, agli IAS 1, 14, 17, 32, 33, e 39, e all'interpretazione Ifric 6. Tale regolamento adotta l’IFRS 7 che sostituisce lo IAS 30 Informazioni richieste nel bilancio delle banche e degli istituti finanziari e alcuni dei requisiti dello IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative . Nel secondo paragrafo si considerano i riflessi di natura contabile che l’applicazione dello IAS 32 apporta all’economia bancaria, descrivendo le caratteristiche e il contenuto della informativa richiesta dallo standard in esame ponendolo a confronto con quello richiesto dal principio IFRS 7 successivo e in parte sostitutivo dello IAS 32. Infine, nell’ultimo paragrafo si procede a confrontare la disclosure prevista dai principi contabili internazionali analizzati (IAS 32 e IFRS 7) con quella disciplinata dal Nuovo Accordo sul Capitale del Comitato di Basilea (III Pilastro) al fine di porre in evidenza eventuali punti di convergenza o divergenza tra i due impianti normativi.
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